Zaia: La Roma? Unicredit aiuti il Nord

Bufera Zaia. Il governatore del Veneto: «Invece di salvare la Roma, la banca pensi alle nostre imprese». «Invece di pensare a salvare la Roma, Unicredit aiuti le famiglie e le imprese del Nord». Luca Zaia, governatore leghista del Veneto, torna alla carica dopo le polemiche sulla scelta di Roma come candidata italiana alle Olimpiadi del 2020 al posto di Venezia. Stavolta il suo obiettivo è la società di calcio romana, che in questi giorni è al centro di una estenuante trattativa tra la famiglia Sensi, proprietaria del club e del gruppo Italpetroli, e la banca. Unicredit spinge per recuperare il credito di 325 milioni di euro che vanta nei confronti della holding e domani potrebbe ottenere la proprietà della Roma e di altri immobili in mano ai Sensi. Zaia però crede che l’operazione possa trasformarsi «nell’ennesimo» aiuto alla Capitale penalizzando il Nord. «In tempo di crisi – dice il governatore in un’intervista al Corriere del Veneto – Unicredit farebbe meglio apensare a un intervento vero, con soldi veri, a sostegno di famiglie e imprese del Nord. Mi rifiuto di pensare che il dottor Alessandro Profumo ( l’amministratore delegato di Unicredit, ndr) e il suo consiglio di amministrazione possano avallare operazioni che rischino di scaricare sui soci della banca per primi, e sui risparmiatori poi, le conseguenze di un affare andato male come la Roma Calcio».Poi un nuovo affondo sulla candidatura olimpica. «Io so che a Roma, sotto la formula di Roma Capitale, ha veramente esagerato su tutti i fronti e sbuca ovunque. Dopo la candidatura olimpica adesso ci risiamo», conclude il politico della Lega. I primi a rispondere all’attacco di Zaia sono proprio alcuni esponenti del Popolo della Libertà, alleato della Lega. Federico Rocca, consigliere comunale e presidente del Roma Club Campidoglio, è duro: «Gli esponenti della Lega Nord non perdono l’occasione per tacere. Zaia farebbe bene a controllare le spese della sua Regione e dei compagni di partito: dal lampadario in vetro di Murano della Provincia di Venezia agli 80 milioni di euro per la nuova sede della Provincia di Treviso, con tanto di arredi degni di uno sceicco». Critico anche Marco Pomarici, presidente del consiglio comunale di Roma: «Zaia e altri politici della Lega dipingono Roma come se fosse un bambino viziato. È lontano dalla realtà sostenere che Unicredit stia provvedendo a salvare la Roma investendo ingenti capitali ». Il sindaco Gianni Alemanno, invece, parla di «caduta di stile» di Zaia. Tra le fila del Partito Democratico, invece, il consigliere regionale Enzo Foschi si dice pronto a chiudere il conto bancario con Unicredit: «La banca deve sapere che la As Roma non può essere trattata esclusivamente come un bene commerciale. Sono un correntista dell’Unicredit, banca in cui ho riposto la mia fiducia: è chiaro che se questa fiducia dovesse venire meno non esiterei un minuto a chiudere il mio conto. Zaia invece pensi a spiegare ai suoi elettori cosa accade quando l’ex ministro Aldo Brancher, per salvare dal fallimento la banca della Lega, perorò presso Fiorani la causa della Credieuronord a un passo dal crac». -dnews-