Manovra, via la norma sugli invalidi

La Manovra, alle porte dell’aula di Palazzo Madama per la discussione finale di domani e il voto finale del 14 luglio, non trova pace. Ieri, dopo il tira e molla di modifiche per contenere le critiche, il relatore Azzollini ha spiegato che sarà cancellata dal testo la norma sulle invalidità, assicurando che la soglia per gli assegni di invalidità, salita con la manovra all’85%, tornerà al 74 per cento. Nessun ripensamento invece sui tagli alla Regioni. «Non cambia niente» ha tagliato corto Azzollini, mentre in Commissione Bilancio arrivava l’ok all’emendamento che prevede tagli “fai-da-te”per ogni regione e premi per quelle virtuose. Quattro miliardi di tagli nel 2011 e 4,5 a partire dal 2012, ma sarà la Conferenza Stato-Regioni a poter decidere, entro 3 mesi dall’entrata in vigore del decreto, con quali criteri saranno attuati. La marcia indietro del governo alla vigilia della protesta dei disabili non vale, quindi, per gli enti locali, ieri sul piede di guerra più che mai. In mattinata le Regioni avevano diffuso una nota con la quale definivano «gravissimo e inaccettabile» il diniego del governo a un incontro. Nel pomeriggio è intervenuto il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, che ha annunciato di aver convocato la conferenza Stato-Regioni per domani con Tremonti. Convocata per oggi, invece, una riunione del “parlamentino” dei Governatori. «La convocazione della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali – ha tuonato Errani -per il parere non risolve in alcun modo la questione posta dalle Regioni e dalle autonomie locali». -dnews-