Sarkozy choc

Fondi neri in Francia. Liliane Bettencourt, erede L’Oreal, avrebbe finanziato la campagna elettorale di Sarkozy con 150.000 euro. Lo scossone che l’Eliseo attendeva con terrore è arrivato. Eric Woerth, ministro del Lavoro francese, avrebbe ricevuto, in qualità di tesoriere dell’Ump, la somma di 150.000 euro in contanti da Liliane Bettencourt, padrona de L’Oreal, per foraggiare la corsa alla presidenza di Nicolas Sarkozy nella primavera del 2007. Quello che fu il 14 luglio per l’aristocrazia francese nel 1789, per Nicolas Sarkozy potrebbe essere il 26 marzo 2007. Quel giorno, racconta Claire T., contabile dell’ereditiera del gigante dei cosmetici, Woerth sarebbe uscito dagli uffici amministrativi de L’Oreal con una valigetta contenente 150mila euro in contanti. «Ho riempito il quaderno di cassa – racconta la donna al sito Mediapart – con, su quella somma, la menzione Bettencourt scritta a mano. Facevo così quando si trattava di denaro destinato ai politici, poiché non bisognava lasciare tracce». Ma le colpe del capo dell’Eliseo avrebbero avuto inizio molto tempo prima: Sarkozy avrebbe ricevuto denaro sottobanco dalla famiglia Bettencourt già negli anni ’80 e ’90, quando era sindaco di Neuilly, prestigioso sobborgo di Parigi dove risiede l’ereditiera L’Oreal. Accuse che alle nostre latitudini paiono risibili, ma che al di là delle Alpi fanno cadere i governi, o quantomeno dimettere ministri. Due le teste già rotolate a Parigi: non quella di Woerth, che per ora esclude le dimissioni, ma quelle del segretario di Stato allo Sviluppo della regione-capitale, Christian Blanc e il ministro della Cooperazione, Alain Joyandet. Il presidente respinge le accuse: «Una calunnia che ha un solo scopo, infangare senza nessun collegamento con la realtà». Ma potrebbe non bastare: ora Sarkozy pensa ad un messaggio a reti unificate alla nazione. -leggo.it-