Heineken, l’ultima tempesta rock

Quarto giorno, ultima fermata. Il giorno del rock. L’ambito del sacro approda all’Heineken Jammin’ Festival e la speranza comune è che l’ennesima Apocalisse possa quantomeno attendere. La tempesta perfetta di domenica aveva fatto temere il peggio, invece lo spettacolo continua: ieri e oggi cancelli aperti e ingresso gratis per gli sfortunati spettatori dei Green Day. Ieri sera, a mo’ di risarcimento hanno potuto ballare con i Black Eyed Peas. Se il pop rap non è il loro genere, in alternativa oggi potranno godersi gli Skunk Anansie, Ben Harper e i Pearl Jam. E l’ultima parola dell’organizzazione dell’Heineken Jammin Festival, arrivata ieri in tarda mattinata. «Inizialmente avevamo pensato di sostituire il biglietto con quello dei Black Eyed Peas, ma il pubblico non sarebbe stato soddisfatto », spiega l’organizzatore Roberto De Luca. «Questa seconda opzione troverà il consenso di tutti». Per gli irriducibili sarà comunque possibile chiedere il rimborso del 50% restituendo il biglietto dal 12 al 31 luglio presso i punti vendita. Nuovi concerti, ma anche nuove nubi: il meteo chiama pioggia per oggi pomeriggio. Ma nell’ultimo giorno del Jammin’ c’è il programma di concerti migliore: headliner i Pearl Jam, gruppo culto degli anni Novanta da 60 milioni di dischi venduti. Aprirà il gruppo indie rock Gomez alle 15,30 e poi a seguire: Gossip, (ancora indie rock), il brit rock degli Skunk Anansie e il blues rock di Ben Harper. -leggo.it-