Pedaggi è guerra, in campo anche la lista Polverini

Non si placa la "guerra dei pedaggi" dopo l’introduzione del balzello in nove caselli autostradali a ridosso del grande raccordo anulare. Dopo la Provincia, che ha fatto ricorso al Tar, ieri il sindaco Alemanno ha preso carta e penna e ha scritto al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Altero Matteoli, e al presidente di Anas, Pietro Ciucci, una lettera per richiedere un incontro ufficiale per discutere degli aumenti tariffari autostradali. Il sindaco chiede alcune modifiche: rinegoziare il contratto di servizio con Autostrade; vincolare i risultati economici dell’aumento dei pedaggi dell’area romana ad opere infrastrutturali di manutenzione stradale sul territorio; e studiare una rimodulazione delle tariffe o una scontistica a vantaggio dei pendolari. Ieri è scesa in campo anche la Lista Polverini, con una mozione urgente al consiglio regionale per l’eliminazione dei pedaggi. Replica di Esterino Montino, capogruppo regionale del Pd: «Meglio tardi che mai, ben venga la mozione della Lista Polverini – dice Montino – Siamo disponibili a votarla. Però ancora non è chiaro perché la Regione non ha sottoscritto il ricorso al Tar contro gli aumenti presentato dai presidenti delle Province di Roma e Rieti». Contro replica della Lista Polverini: «La Regione non ha competenza in materia». Intanto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli fa sapere che «L’aumento non va ai concessionari, va ad Anas». Lo Stato, in un momento di scarsità di risorse, «doveva finanziare Anas per la manutenzione delle strade e non era in condizioni di farlo, allora il ricorso all’aumento dei pedaggi», chiude Matteoli. Replica di Michele Meta, capogruppo del Pd in commissione Trasporti: «La manutenzione sulle strade non giustifica l’aumento dei pedaggi deciso dal Governo – dice – soprattutto se a pagare dazio devono essere i pendolari di Roma e del Lazio». Per la manutenzione autostradale, aggiunge Meta, «si potrebbero usare i proventi delle sanzioni e rivedere il contratto di servizio con la società autostrade». -epolis-