Manovra, il saldo non si tocca

Sì ai tagli alle Regioni, niente vertice. Donne in pensione a 65 anni. Ira atenei, caos alla Sapienza. Il governo chiederà al Parlamento la fiducia sulla manovra finanziaria. Lo farà, ha spiegato il premier al termine dell’incontro nella sua villa di Arcore con il ministro dell’economia Tremonti, perché «il bene comune non è fatto dalla somma dei pur legittimi interessi particolari». Tradotto vuol dire: basta proteste e polemiche. Le opposizioni, più malignamente, dicono che il ricorso alla fiducia è l’unica strada per far passare le misure in una «maggioranza profondamente divisa». L’incontro Berlusconi-Tremonti ha ribadito che il saldo della manovra non si tocca. E ha sancito un asse che contrasta con le tensioni di questi giorni: la decisione di porre la fiducia e la conferma dei saldi in manovra sembrano confermare che la linea dura di via XX settembre abbia prevalso. Fra i tanti scontenti, almeno le imprese sorridono. La presidente di Confindustria, Marcegaglia ha detto di aver sentito al telefono premier e ministro e di aver avuto rassicurazioni sull’accoglimento delle richieste di modifica fatte dalle imprese. Ma per qualcuno che dormirà più tranquillo ci sono decine di altre categorie che minacciano iniziative di protesta. I professori delle facoltà umanistiche de La Sapienza hanno scelto di tenere gli esami della sessione estiva di notte o per strada. Gli studenti riuniti nelle sigle vicine al Pdl hanno protestato contro la decisione e il rettore Frati ha invitato a «cacciare dagli atenei chi ruba lo stipendio: ci sono ricercatori che da anni non fanno nulla». Rimane inascoltata anche la richiesta di una manovra più equa da parte delle Regioni che subiscono l’ultimo smacco: niente vertice con il premier a Palazzo Chigi come sembrava certo in un primo momento. Intanto, appare confermato l’innalzamento a 65 anni dell’età pensionabile per le lavoratrici pubbliche a partire dal 2012 e l’adeguamento dei requisiti anagrafici di pensionamento alle aspettative di vita media dal 2015. “Un ulteriore colpo al futuro pensionistico dei giovani” attacca la Cgil. -leggo.it-