La camorra in trasferta a Roma

Roma, agguato all’Aurelio: ucciso a colpi di pistola appartenente a un clan della camorra. Lo hanno trovato crivellato di proiettili con le spalle appoggiate sul cancello esterno di una villa. Così Carmine Gallo, 52 anni, detto ’O Longo, esponente del clan camorristico più potente di Torre Annunziata, è stato ucciso ieri mattina a Roma in via Bistagno, all’Aurelio, non lontano dal residence Bastogi dove da tempo abitava. Gallo, arrestato l’ultima volta nel 1990 per un omicidio e poi, dopo essere stato scarcerato, sparito nel nulla, tant’è che a Napoli gli investigatori ne avevano perso le tracce: è stato visto da alcuni testimoni, qualche istante prima della sparatoria, discutere mentre era a bordo della sua Fiat Stilo davanti a un bar di via Bistagno. Dopo il diverbio, uno dei due uomini ha estratto una pistola ed ha cominciato a sparare. Raggiunto alle spalle da un proiettile, Gallo ha cercato di scappare, è uscito dall’auto ma è stato colpito da altri colpi mentre tentava di chiedere aiuto. A testimonianza di questa tesi, i rilievi della polizia: il suo corpo è stato trovato a circa 200 metri da dove era parcheggiata la Stilo posteggiata. Sul posto la squadra mobile, che sta cercando di capire quali attività svolgesse Gallo nella Capitale. Nessun dubbio che si sia trattato di un regolamento di conti nell’ambito della malavita organizzata e non si esclude neppure una vendetta traversale. Gallo ha infatti un figlio e un cognato che anni fa scelsero di collaborare con la giustizia, salvo poi essere riarrestati perchè fu scoperto che erano tornati a delinquere. Contro il clan Gallo, a Torre Annunziata, sono stati compiuti una serie di arresti all’inizio di quest’anno. La sparatoria ha suscitato grande clamore nel quartiere anche perchè è avvenuta in un luogo dove sorgono palazzi e qualcuno han assistito in diretta, dal balcone, all’esecuzione. -leggo.it-