Regioni e imprese, si allarga il fronte anti manovra

«Le imprese fanno appello al Parlamento e al Governo, al Presidente Berlusconi e al Ministro Tremonti affinché vengano modificate queste norme, che, nella formulazione attuale, costituiscono violazioni gravi dei diritti dei contribuenti e nulla hanno a che fare con il contrasto al l’evasione». Confindustria e Rete Imprese Italia, che riunisce Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti, lanciano un allarme congiunto su alcune norme fiscali della manovra economica (su compensazione debiti-crediti e su limiti a rimborsi fiscali) che – spiegano in una nota unitaria – rischiano di avere «conseguenze irreparabili specie per le piccole e medie imprese». Una dura presa di posizione questa delle imprese che fa il paio con quella delle Regioni con i governatori che continuano a dirsi pronti a rinunciare alle deleghe. E mentre potrebbe esserci già oggi (ma più probabile che si tenga mercoledì) l’incontro chiarificatore richiesto a più riprese dalla Conferenza delle regioni prima della prossima riunione di giovedì, i governatori continuano a protestare. «È una manovra che pesa per l’80 per cento sulle Regioni e che metterà a rischio i servizi essenziali », ha detto il presidente emiliano Vasco Errani. Intanto sul fronte manovra il governo smentisce le indiscrezioni di uno scontro tra il premier e il ministro Tremonti. «Notizia infondata. Tra Tremonti e Berlusconi ci sono grande amicizia e condivisione totale sull’azione di governo». -dnews-