I pirati all’assalto di YouTube

Forse è una ripicca seguita all’annuncio, dato appena venerdì, che da dicembre su YouTube arriverà la pubblicità. Baljeet Singh, senior product manager di Google annunciando la svolta, ha spiegato che l’utente avrà la possibilità di scegliere se vedere o meno lo spot, ma ai duri e puri della rete, la sola idea deve aver fatto ribrezzo se 48 ore dopo YouTube è finito sotto scacco degli hacker. I pirati della rete hanno colpito nella notte tra sabato e domenica, diffondendo su un forum una sorta di codice, che, inserito nei commenti sotto i video, ha permesso di aggirare i filtri e modificare i filmati caricati inserendo testi e flash. E così è stato dato per morto Justin Bieber, sedicenne cantante pop amato da migliaia di adoloscenti. Cliccando sul banner che ne annunciava la dipartita si finiva su un sito porno a pagamento. Poi è toccato alla stella del pop Lady Gaga. Google tace, gli hacker, invece, esultano: ancora una volta hanno saputo mettere sotto sopra il web e sotto scacco un colosso come appunto Google. Su Facebook e Twitter abbondano le discussioni: c’è chi invita gli internauti a non usare YouTube perché ci sarebbe il rischio che gli hacker si impadroniscano dei dati sensibili e delle passwords degli utenti. Verità o paura elettronica? Difficile a dirsi, secondo gli esperti della polizia postale italiana. «Se un portale deve proteggere milioni di dati personali, come Google, ha altissimi livelli di sicurezza. Per quanto gli hacker siano stati bravi, non è detto che abbattuta una porta, siano riusciti ad arrivare ai dati sensibili, che sono blindati dietro mille porte». In ogni caso non toccherà appurarlo alla polizia postale italiana: i server di Google sono in Inghilterra e in America. -leggo.it-