Berlusconi all’attacco di Fini: farà la stessa fine di Rutelli

E’ tempo di ultimatum all’interno del Pdl. Il braccio di ferro Berlusconi-Fini sembra arrivato alla resa dei conti. «Fini è già fuori, ma non sa dove andare né con chi – avrebbe detto il Cavaliere – farà la fine di Rutelli». Palazzo Chigi ha smentito la frase, ma il presidente della Camera aveva già ribadito di non aver intenzione di lasciare il partito. Le cronache di un Berlusconi molto irritato si riflettono nelle parole del ministro Rotondi: «Chi vota la sfiducia a Brancher è fuori dalla maggioranza». Un avvertimento, in vista della mozione di sfiducia di giovedì alla Camera, sia agli uomini di Fini sia a tutti quelli che non hanno condiviso la scelta di promuovere l’ex sottosegretario. Il premier non teme la conta, convinto com’è di avere i numeri per continuare a governare. Ma nonostante una determinazione apparente, Berlusconi non riesce a scacciare l’ombra insolente della crisi di governo. In molti, nella maggioranza, rimangono fedeli al premier, che non esclude l’ipotesi di elezioni anticipate al 2011. Quella che si apre sarà una settimana di risposte. Il Pd ha chiesto con Letta le dimissioni del governo e l’intervento del Capo dello Stato: «Se il governo non è in grado di andare avanti, Napolitano saprà indicare le soluzioni giuste». Casini ha rilanciato la richiesta di un governo di solidarietà nazionale. Un’ipotesi non del tutto effimera, da cui l’Idv si è sganciata, ma che potrebbe piacere a Fini e Rutelli. Lo scenario potrebbe avverarsi solo nel caso in cui mancasse una maggioranza per sostenere l’attuale governo. A Montecitorio basterebbero una trentina di voti. -leggo.it-