Pedaggi, il conto arriva a tavola

L’introduzione delle tariffe inciderà sui prezzi dei generi alimentari al dettaglio. «I nostri operatori per soli due chilometri sull’A24 pagheranno fino a 80 centesimi in più al giorno per ogni transito», protesta Massimo Pallottini, amministratore delegato di Cargest, società di gestione del Centro Agroalimentare romano. Non si sono per nulla sopiti i malumori contro gli aumenti del pedaggio. Aumenti che sì escludono il Gra, ma che accerchiano la capitale penalizzando imprenditori e pendolari. «Dopo aver favorito il decentramento dei mercati all’ingrosso – prosegue Pallottini – adesso lo Stato li penalizza proprio perché decentrati?». E gli effetti saranno evidenti sui banchi dei mercati rionali e sulle tavole dei ristoranti. Intanto all’esultanza della Lega («per la Padania è un giorno di festa» ha detto il deputato Paolo Grimoldi), il presidente della provincia Luca Zingaretti risponde denunciando la «disparità di trattamento» tra Roma e il Nord. E mentre il sindaco della Capitale Gianni Alemanno invita Tremonti a «rinegoziare il contratto con la società Autostrade per non far pagare i cittadini», la governatrice del Lazio Renata Polverini scende in campo a difesa dei pendolari: «gravare su di loro non può che trovarci contrari. La vita dei pendolari è dura, sia in treno che in auto». Al coro di proteste si unisce il Pd, che oggi protesta contro l’aumento dei pedaggi con un presidio al casello di Fiano Romano alle 10.30. Alla manifestazione parteciperanno i sindaci dell’area tiberina e dei Comuni reatini e tutti i consiglieri regionali del Pd. -leggo.it-