Legge bavaglio l’Fnsi in piazza

«La gente non ci tiene a essere intercettata, mentre in alcuni casi è chiaro che la magistratura deve poter intercettare. Si deve trovare la mediazione». Nel giorno della protesta indetta dallaFnsi a Piazza Navona contro la “legge bavaglio” il ministro Umberto Bossi apre alle modifiche. Non è preoccupato, invece, il ministro Roberto Maroni poiché, spiega, «i reati di mafia sono esclusi delle limitazioni». Mette invece le mani avanti il Presidente della Repubblica: «Sono chiari i punti critici – ha detto Napolitano – valuterò». E Gianfranco Fini non perde l’occasione per un ulteriore richiamo alla riflessione: «Io non ho interesse a fare il controcanto masu alcune questioni non faccio finta di non vedere. Dopo le parole del procuratore Grasso serve una riflessione sul ddl. Se si è in buona fede le soluzioni si trovano, sennò non accetto che non si possa contestare una decisione già presa». Il 29 luglio è la datain cuiil ddlè attesoin aulaa Montecitorio. Le votazioni sulle proposte di modifica andranno avanti fino a martedì 20 luglio. Si attenderà poi il parere delle altre commissioni per dare mandato al relatore entro martedì 27. Ma sui tempi dell’approvazione ieri ha frenato anche il presidente del Senato Renato Schifani: «L’esame del ddl si farà in Senato comunque dopo l’estate, prima non ci sono i tempi tecnici» hadetto, spiegandoche il testo viene esitato dalla Camera nella prima settimana di agosto, ma a palazzo Madama deve andare in Commissione e poi in Aula. Già Italo Bocchino aveva contestato il pressing: «Di problemi ce ne sono molti e non ci sembra che la maggioranza sia in grado di risolverli così velocemente ». L’Udc, a sua volta, si schiera apertamente con Pd e Idv stilando un comunicato congiunto indirizzato alla presidenza della Commissione Giustizia perché “rappresenti alla Presidenza della Camera”la necessità di tempi ragionevoli per “ulteriori approfondimenti’”. Il presidente dell’Anm, Palamara, ha indirizzato alla Fnsi una lettera di sostegno. -dnews-