Trans e coca, il festino del politico

Mentre il ricordo del caso Marrazzo aleggia ancora all’ombra del Colosseo, un altro scandalo torna a turbare i palazzi della politica romana: un consigliere provinciale del Pdl, Pier Paolo Zaccai, ieri notte, è stato protagonista di un festino a base di cocaina e trans. Una seratina finita in ospedale, col politico – 42 anni, sposato, strettamente legato all’ala cattolica degli ex An – in delirio da coca e i quattro trans che erano nell’appartamento con lui interrogati tutta la giornata in Questura. Mentre i contorni della storia sono ancora da chiarire totalmente il Pdl ha sospeso «in via cautelativa» Zaccai. Ai poliziotti i transessuali hanno raccontato questa versione: il consigliere sarebbe arrivato nell’appartamento dopo l’una con Morgana, una trans brasiliana di 26 anni con la quale usciva da tempo, dopo aver preso appuntamento con lei al fungo dell’Eur. Ad aspettarlo nell’abitazione di Morgana c’erano altri due trans coinquilini: «Quando Pier Paolo è arrivato era già su di giri – racconta Eveline, 29 anni, un metro e 85 di statura e una sesta di seno – sembrava fosse drogato. Loro non sapevamo neppure che fosse un politico». Quello che è successo dall’una alle 6 è ancora un giallo. All’alba però Zaccai ha aperto la finestra e ha iniziato a urlare: «Aiuto, aiuto mi hanno incastrato». In Questura il politico ha dichiarato di esser stato adescato dai trans e messo in trappola. Una vicina ha dichiarato di aver visto fuggire due travestiti con un pc sotto braccio. Ora i trans non si sentono al sicuro: «Ho paura di Pier Paolo – dice Morgana – una delle volte che sono uscita con lui l’ho visto girare con una pistola in macchina. Oggi l’ho raccontato anche alla Polizia». Dure le reazioni dei colleghi: «Fatto che ricorda tanto Marrazzo – dice Alemanno – se ha sbagliato deve pagare». La Procura ha aperto un’inchiesta. -leggo.it-