Le mani della Polverini sulla Sanità

Dalle promesse elettorali ai primi fatti. Anzi addii. Sono quelli dei direttori generali delle Asl Roma A, B, C, E, G (oltre a quelli di Latina e Rieti) sollevati dai rispettivi incarichi alla scadenza del proprio mandato, insieme ai colleghi del San Camillo-Forlanini, del San Giovanni Addolorata e dell’Ares 118. La delibera è stata approvata dalla Giunta regionale, che ha accolto la proposta avanzata dal Presidente Polverini, decisa a risollevare le sorti (e le casse) della sanità laziale. Non sarà semplice, perché il deficit è pesante e pressante. Per questo la Polverini è decisa a portare avanti l’idea di ridisegnare l’assetto territoriale, che prevede la riduzione delle Asl da dodici a otto, remunerazioni più contenute per i top manager e più controlli per le cliniche private accreditate. Quanto al futuro prossimo delle strutture, per sapere chi saranno i sostituti bisogna attendere almeno fino al 15 settembre, anche perché il prossimo 15 luglio scadrà il bando indetto per i nuovi dg. Per ora alla guida delle varie aziende salgono i commissari temporanei, ruolo che spetta al più anziano (all’anagrafe e non per servizio) tra il direttore sanitario e quello amministrativo. Nel frattempo continuano a susseguirsi da giorni le voci sulle nomine dei commissari e in ballo ci sono tutti ex dirigenti Asl (da Quintavalle a Moretti, passando per Cavallotti e Bonavita). Questione più delicata, invece, per il Policlinico Umberto I, dove il mandato del discusso dg Montaguti scade a fine mese. La lista dei sostituti è lunga ma sulla scelta peserà il parere del rettore della Sapienza Frati, che dopo aver escluso la sua candidatura ha avanzato la volontà di «accorpare Umberto I e Pertini». -leggo.it-