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Monthly Archives: luglio 2010

Fini non si dimette e contrattacca ma assicura: saremo leali con il governo

Conferenza stampa del Presidente della Camera Fini. Costituito ufficialmente alla Camera il gruppo Futuro e libertà. L’opposizione: il governo è in crisi. Ora è proprio finita e senza nessun fair play, istituzionale o no. In due ore e senza poter esprimere le mie ragioni, attacca Fini nella rapidissima conferenza stampa di risposta a Berlusconi , sono stato espulso dal partito che ho contribuito a fondare. E ancora: l’ invito a lasciare la presidenza della Camera perchè non ho più la fiducia del, Pdl dimostra una concezione non propriamente liberale della democrazia, rincara Fini,una logica aziendale modello consiglio di amministrazione. Non si dimetterà, Fini, perchè a Montecitorio" il presidente deve garantire il rispetto del Regolamento e la imparziale conduzione dell’attivita’ della Camera, non deve certo garantire la sola maggioranza che lo ha eletto". Quanto al governo, i finiani saranno leali e lo sosterranno nelle scelte comprese nel programma elettorale, ma contrasteranno le scelte ingiuste o lesive dell’ interesse generale. Alla Camera è già stato annunciato ufficialmente il gruppo finiano che si chiamerà Futuro e libertà per l’Italia, 33 i membri, al Senato si va verso un analogo gruppo. L’ opposizione chiede che Berlusconi riferisca alla Camera e riconosca che per il governo è crisi aperta. -la7-

La 67esima Mostra Cinematografica di Venezia all’insegna dei giovani

Come sarà la 67^ edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia? Sobria e all’insegna dei giovani, aggettivo che (solo) in Italia assume l’accezione di over 40: «Mai stato un concorso con un’età media dei registi così giovane – dichiara il direttore Marco Mueller – cioè 47 anni. È la generazione che fa i film più interessanti oggi». C’è chi supera la media, come Monte Hellman, «uno che ha fatto la storia del cinema indipendente americano». C’è pure chi l’abbassa, come Ascanio Celestini con La Pecora nera e Saverio Costanzo con La solitudine dei numeri primi (altri italiani in concorso, con buona pace di Pupi Avati, La passione di Mazzacurati e Noi credevamo di Martone). E poi c’è chi rispecchia il 40enne talentuoso descritto da Mueller: Darren Aronosfky, abbonato ormai a Venezia, prima incompreso per The Fountain, poi acclamato per The Wrestler, che quest’anno soffia il posto persino a The American, il film con Clooney scartato dalla Mostra, e apre le danze con il thriller psicologico Black Swan . Fra le 79 prime mondiali, e nomi come Sofia Coppola, Vincent Gallo, Alex de la Iglesia, Francois Ozon, Miike Takashi, Julian Schnabel (ma il fuori concorso è ancora più gustoso, fra un Rodriguez e un Bellocchio, Julie Taymor e i fratelli Affleck, entrambi con film da registi) non figura però l’atteso Tree of Life di Malick. Che sia questo il film-sorpresa svelato solo il 6 settembre? O piuttosto The Tourist con la coppia Depp-Jolie, girato peraltro a Venezia? «Sono aperte le speculazioni» risponde Mueller, dichiarando la vocazione triplice della Mostra, costata 12 milioni di euro: «Rimanere fedele alla sua tradizione, non separare cinema commerciale e d’autore e scommettere su film da 200 minuti come su quelli da 5». Ecco perché, nella sezione corti di Controcampo, spunta il curioso Sposerò Nichi Vendola di Costantino.

Torino, un aiuto per chi ha perso il lavoro

Uno sportello per fornire aiuto a chi ha perso il lavoro. E’ attivo da ieri in via Garibaldi, angolo piazza Castello, ed accoglie coloro che, a causa della crisi, si trovano in condizione di precariato economico, ma anche psicologico. L’iniziativa è del Forum del Volontariato, al quale la Regione ha concesso il patrocinio e l’utilizzo dei locali. «E’ un punto di accoglienza – spiega il governatore Roberto Cota – un punto di ascolto ed accompagnamento personalizzato alla reintegrazione sociale e al reinserimento nel mondo del lavoro». Lo sportello è aperto tutti i martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12,30. I volontari attiveranno un percorso suddiviso in accoglienza, ascolto del disagio, aiuto con l’avvio di un primo supporto psicologico (se necessario), accompagnamento ai servizi esistenti sul territorio e compilazione del curriculum vitae.

Esodo nero, Anas in allerta

Se sull’esodo di agosto non si è abbattuta la stangata pedaggi, grazie alla sentenza del Tar del Lazio che blocca gli aumenti in tutta Italia, resta il caro carburanti e le previsioni di un weekend nero. Così alla vigilia dell’esodo più temuto, quello di domani segnalato col “bollino nero”, l’Anas corre ai ripari con un piano di gestione e comunicazione per l’estate 2010, all’insegna dello slogan “Parti col piede giusto, viaggia informato”. In base al calendario approntato dal Centro di coordinamento nazionale per la viabilità, i giorni di massima concentrazione di traffico e quindi a più alto rischio di code sono previsti nel prossimo week-end fino a lunedì, con la giornata clou che sarà domani. Attenzione anche a sabato 7 agosto, segnalata come altra giornata da bollino nero. Traffico intenso è previsto anche per il fine settimana di Ferragosto e dal 21 al 22 agosto per il controesodo. Il piano dell’Anas prevede circa 1.600 unità, tra personale in esercizio, infomobilità e tecnici per le attività di sorveglianza e pronto intervento; 760 automezzi, 800 telecamere e 180 pannelli a messaggio variabile. Un monitoraggio 24 ore su 24 attraverso le 20 Sale operative, riduzione dei cantieri e rafforzamento delle misure di segnalazione all’utenza e relativa all’individuazione di percorsi alternativi. Sul sito sarà inoltre attivo il nuovo servizio “Va i ” (Viabilità Anas Integrata) ed un numero unico Pronto Anas 841.148 per ricevere informazioni sullo stato della viabilità e richieste di soccorso o segnalazioni. La “Salerno-Reggio Calabria” è sorvegliata speciale. Anche quest’anno, infatti, in vista dell’esodo l’Anas ha riservato particolare attenzione all’autostrada A3 alla quale è stato riservato un apposito piano di gestione. Sulla A3, durante il mese di agosto, saranno presenti complessivamente 6 cantieri inamovibili, con traffico regolato su carreggiata unica. Per questo motivo sono stati predisposti alcuni percorsi alternativi, che saranno eventualmente utilizzati per il tempo strettamente necessario. Nei tratti interessati dai lavori, il traffico potrà anche essere disposto su 2 corsie nella direzione dell’esodo e il traffico in senso opposto deviato sul percorso alternativo.

Expo, le aree della discordia adesso entra in ballo il governo

In tema di Expo la novità, questa volta, arriva da Roma. «Oggi il governo si è impegnato a valutare l’opportunità di avviare le procedure per l’acquisto delle aree Expo». A raccontarlo è Vinicio Peluffo, deputato milanese del Pd e membro della commissione Attività produttive. «Nell’ambito della discussione della manovra economica alla Camera – ha spiegato – è stato accolto un mio ordine del giorno che impegna l’esecutivo a vagliare la possibilità di un acquisto dei terreni contestuale alla predisposizione del progetto di destinazione d’uso delle aree, che dovrà contenere la prevalente destinazione di pubblica utilità. Inoltre il documento chiede al governo di rivedere il tetto dei finanziamenti statali dal 4% al 10%». Una novità significativa, si diceva, anche alla luce del «no» che il ministero delle Finanze aveva sempre sostenuto sull’acquisto delle aree e della polemica che ha visto regione e Comune ai ferri corti. E un intervento dello Stato cambierebbe tutte le prospettive… Aproposito di polemiche, ieri il sindaco Moratti ha cercato di stemperare i toni lanciando a Formigoni un appello a collaborare: «Continuo a credere che abbiamo un obiettivo unico, anche con la Regione, che è la realizzazione di Expo. Sono certa che troveremo una soluzione comune. L’obiettivo è comune. Ce la faremo». «Sicuro» che una soluzione verrà trovata entro ottobre anche il governatore Formigoni, intervistato da Affaritaliani.it. Dopo avere ribadito il suo appoggio alla candidatura di Letizia Moratti per le prossime comunali, ha precisato: «Il problema è tecnicamente molto complesso e per questo ci sono proposte diverse. Noi, come il Comune e la Provincia, stiamo lavorando per trovare una strada possibilmente condivisa da tutti ». E vissero tutti… -dnews-

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