Tra i due litiganti Hamilton gode. La Turchia rischia di diventare la cartina tornasole di questo mondiale di Formula 1: La Red Bull spreca, la McLaren è cinica e la Ferrari arranca. Mentre Hamilton ride per la prima vittoria stagionale il verdetto di Istanbul per la Rossa è duro: la scuderia di Maranello non è mai stata in grado di lottare con i migliori. Alla fine Kubica ha chiuso sesto davanti a Felipe Massa e Fernando Alonso, che nel giro finale è riuscito a scavalcare di prepotenza Vitaly Petrov. L’unico aspetto non negativo è la classifica generale, che vede Alonso quarto con 79 punti dietro ai 93 di Webber gli 88 di Button e gli 84 di Hamilton e davanti di un punto a Vettel. A proposito del tedesco, si aspettano reprimende da parte del suo team per il “suicidio” che ha compromesso una doppietta più che probabile della Red Bull: al 40° giro Vettel si sente più veloce del compagno in testa e tenta il sorpasso, ma Webber mantiene la traiettoria ed arriva l’inevitabile contatto. Il giovane tedesco termina la sua gara con una serie di testacoda mentre l’australiano danneggia l’ala anteriore ed è costretto ai box. Di tutto questo ne approfitta Hamilton, che passa in testa e resiste anche al tentativo di sorpasso di Button, che alla fine si accontenta di un secondo posto comunque prezioso. Webber termina terzo davanti alle Mercedes di Schumacher e Rosberg. «Non sono felice, ma sono cose che in gara possono succedere – le parole di Vettel – Rivalità interna? Sarebbe stupido pensare a queste cose». Intanto però gli altri team ringraziano e ne approfittano. -dnews-
Monthly Archives: maggio 2010
Migliaia di visitatori al Macro e al Maxxi
31 maggio 2010 – 07:26
Bagno di folla a caccia di arte al Macro e al Maxxi. Oltre 50mila visitatori e 500 giornalisti italiani ed esteri per la terza edizione della Fiera internazionale allestita nella nuova sede unica di Testaccio. Mentre sono stati 3500, sabato pomeriggio, i visitatori per il primo giorno d’apertura del Museo nazionale delle arti del XXI secolo progettato da Zaha Hadid in via Guido Reni. «L’ampio superamento della soglia dei visitatori della scorsa edizione della Fiera – afferma l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Umberto Croppi – conferma che Roma è ormai anche Capitale dell’arte contemporanea internazionale. L’intenso afflusso di pubblico di tutte le età dimostra inoltre l’apprezzamento per la nuova sede del Macro Testaccio, mentre la fiera Roma-The Road to Contemporary Art è stata a tutti gli effetti una delle punte di eccellenza di questa straordinaria settimana dell’arte contemporanea che Roma ha offerto al mondo intero». -epolis-
Il gay pestato esorta Berlusconi
31 maggio 2010 – 06:53
Un appello accorato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinché venga approvata la legge contro l’omofobia. A lanciarlo è giovane di 22 anni vittima la scorsa settimana (ma la notizia è stata resa nota solo sabato da Arcigay) di un’aggressione omofoba nella “gay street “ della Capitale, a due passi dal Colosseo. Il ragazzo, assalito nei pressi di un locale gay da 4 persone tra i 25 e i 30 anni che lo hanno insultato e preso a calci per poi sparire nel nulla, è stato dimesso sabato mattina dall’ospedale dove era stato ricoverato per le gravi lesioni riportate nel pestaggio. Ora è a casa con i familiari, preferisce non mostrarsi in pubblico (per mantenere la privacy) ma dall’appartamento dei suoi si rivolge al Premier tramite l’Arcigay: "Spero venga approvata la legge contro l’omofobia e mi auguro che le forze dell’ordine risolvano il mio come tutti gli altri casi irrisolti. Come atto di civiltà spero che ci sia una partecipazione attiva al prossimo Gay Pride di Roma del 3 luglio dove sicuramente parteciperò anche io". L’agguato ai danni del 22enne è avvenuto in piena notte. Gli hanno urlato “frocio, frocio” e poi lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni, ha raccontato Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma. Dopo il pestaggio, manifestazioni di solidarietà al ragazzo sono arrivate da ogni parte. Per mostrare vicinanza al giovane, ieri pomeriggio gli organizzatori del Roma Pride 2010 si sono radunati davanti a Palazzo Montecitorio. Berlusconi ascolti il 22enne. L’Italia può dare un segnale di civiltà ha dichiarato Imma Battaglia, presidente Gay Project. A chiedere l’istituzione di "un numero verde nazionale per le vittime di aggressioni a sfondo omofobico" è stato poi Franco Grillini, presidente di Gaynet. In campo anche Vladimir Luxuria (Ora fatti concreti) e la parlamentare del Pd Paola Concia: "Manca la volontà politica di approvare la legge". -epolis-
Manovra, lite nel governo sui tagli ad Enti e Regioni
31 maggio 2010 – 06:44
Il Quirinale chiede chiarimenti, oggi la risposta. Tensione nel Pdl, esplode la grana Bondi. La manovra finanziaria varata dal governo non convince il presidente della Repubblica. Dal Quirinale, infatti, sarebbero state mosse «una serie di osservazioni su delimitati aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento». In particolare, il presidente della Repubblica potrebbe non aver ravvisato i caratteri di urgenza, necessari al decreto legge, in quegli aspetti della manovra che non abbiano effetti immediati di cassa. Questi potrebbero essere stralciati e riassemblati in uno o più disegni di legge. Il governo darà entro domani le risposte alle osservazioni del capo dello Stato per arrivare, si spera, alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale al più tardi martedì. E’ ancora la manovra finanziaria dunque ad infiammare la polemica politica. Anche dentro la maggioranza, dove il ministro Bondi protesta per non essere stato interpellato sui tagli alla cultura. Il suo collega Brunetta lo rassicura anche se riconosce che «ci sono molti problemi e mal di pancia». Molti dei quali vengono dai governatori di centrodestra che non ci stanno a vedere le regioni subire il 45% dei tagli, dieci miliardi in due anni. Si apre dunque una settimana difficile per il governo con le misure che potrebbero nuovamente cambiare. Dal decreto legge potrebbero uscire alcune norme interpretative ma anche quelle che prevedono tagli ad enti e istituti culturali e scientifici. In forse anche le norme che riguardano la magistratura. -leggo.it-
Marea nera, catastrofe mai vista
31 maggio 2010 – 06:11
Il colosso inglese prepara il piano D giudicato pericoloso: 4 giorni per valutare i risultati. A distanza di tre giorni e 35 mila barili di fluidi, è ufficiale: Top Kill, l’ultima manovra tentata da British Petroleum per fermare la marea nera nel Golfo del Messico, è stata abbandonata. Un nuovo flop per l’amministrazione Obama, sulla cui immagine la cattiva gestione della crisi rischia di avere effetti disastrosi. L’annuncio della nuova battuta d’arresto – la terza dopo il fallimento della cupola e del siringone – è stato affidato a Doug Suttles, Chief Operating Officer di Bp: Top Kill è stata abbandonata dopo aver pompato 35 mila barili di fanghi nel pozzo danneggiato 40 giorni fa. Il tempo corre, il greggio continua a fuoriuscire e Bp passa al piano D, una nuova manovra per cui si è data 4 giorni di tempo. Si chiama Lower Marine Riser Package: un cappuccio verrà posizionato sopra la supervalvola che non ha funzionato in aprile e collegato alla nave di appoggio con cui Bp si augura di catturare il grosso del greggio e del gas che escono dal pozzo. Il piano preoccupa Barack Obama. Il presidente non ha nascosto agli americani che il nuovo tentativo «non è senza rischi», motivo per il quale non è stato messo in atto prima. La marea nera «è la peggior catastrofe ecologica degli Usa – ha detto Carol Browner, responsabile della Casa Bianca per l’ambiente – ci sono maggiori quantità di petrolio che stanno inquinando il Golfo del Messico rispetto a qualsiasi altro momento della nostra storia». Addirittura rispetto al dramma della Exxon Valdez, petroliera naufragata nel 1989 in Alaska. Ma il colpo peggiore ad Obama lo assesta il Governatore della Lousiana, Bobby Jindal: al presidente, ha detto, è mancata «la percezione dell’urgenza» del dramma. -leggo.it-

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