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Monthly Archives: maggio 2010

Inter, Capello si avvicina incontro con la FA per decidere

Fabio Capello all’Inter? Più sì che no. Il commissario tecnico dell’Inghilterra si incontrerà entro domani con la sua federcalcio per definire il futuro: ha un contratto fino al 2012, ma siglato con David Triesman, presidente dimissionario della Football Association. I nuovi vertici federali potrebbero lasciarlo andare all’Inter subito dopo il mondiale tramite pagamento di una penale di circa 5 milioni di euro. «Penso che resterò qui», ha detto l’allenatore veneto prima dell’amichevole vinta 2-1 ieri dall’Inghilterra con il Giappone. Poi però lo stesso Capello ha riferito dell’incontro con la federcalcio inglese per “chiarire tutto” sul proprio futuro. L’Inter rimane alla finestra e tiene aperte le strade che portano, in seconda battuta, a Rafa Benitez del Liverpool e Guus Hiddink, che però ha già un accordo con la nazionale turca fino al 2012. A sorpresa potrebbero inserirsi tra i papabili Marcello Lippi, che a luglio lascerà la nazionale italiana a Prandelli, o Luciano Spalletti, in Russia allo Zenit. Altri nomi caldi quelli di Pep Guardiola del Barcellona e Manuel Pellegrini, ex Real Madrid. Non manca poi un nome italiano, quello di Gianpiero Gasperini, che più di una volta con il suo Genoa ha messo i difficoltà l’Inter di Mourinho. Massimo Moratti sfoglia la rosa, entro domani potrebbe esserci la scelta definitiva. -dnews-

Apoteosi Basso al Giro d’Italia: dico addio all’infelicità

Ventisei anni dopo, dal 10 giugno 1984 al 30 maggio 2010, il Giro d’Italia incorona un italiano a Verona (l’ultima crono va allo svedese Larsson): allora fu il 32enne trentino Francesco Moser, che aveva inseguito invano la maglia rosa per tutta la carriera; oggi è il varesino Ivan Basso, di nuovo vincitore dopo il 2006 e la squalifica di due anni legata all’Operacion Puerto nel 2007. Basso ha costruito il successo, meritato, sui tapponi più duri, giovandosi anche di un team corazzata, la Liquigas, che l’ha pilotato al trionfo attraverso la cronosquadre di Cuneo. «È stata una corsa durissima, spettacolare e incerta. La gente ha visto che ho lottato fino all’ultimo per conquistare la maglia rosa. Quella parte di me ancora infelice ora è tornata al 100% della felicità», ha detto Ivan Basso. Medie più basse rispetto al 2009, solo il 70% dei partenti (139) arrivati al traguardo dopo 21 tappe, più di 500 controlli antidoping e una corsa tra le più belle degli ultimi 20 anni, per il percorso, l’alternanza dei corridori al comando (ben 7), la fuga-bidone dell’Aquila (19 maggio) di cui si parlerà per anni, lo sterrato di Montalcino e la definitiva consacrazione di Vincenzo Nibali, 25 anni, messinese, terzo al traguardo (a 2’37’’). Emozioni così non si vivevano, forse, dal Giro’88, quello della tormenta di neve sul Gavia, vinto dall’americano Hampsten. Quattordici successi stranieri, ma i più belli sono stati firmati dai corridori di casa: Nibali ad Asolo, Basso sul Monte Zoncolan, Garzelli a Plan de Corones, Scarponi all’Aprica. Alla fine la trappola architettata da 56 ciclisti, tra cui Carlos Sastre, la più grande delusione del Giro, tra Lucera e L’Aquila, ha dato uno scossone terribile alla corsa, consentito allo spagnolo Arroyo di arrivare secondo (a 1’51’’), ma non determinato il risultato finale, visto che il Bis dopo il 2006 più forte di tutti ha comunque vinto. Il favorito era l’australiano Cadel Evans, che ha mostrato orgoglio e determinazione, fallendo però l’appuntamento con il successo in un grande giro. Male anche Vinokourov (sesto). Nessuna vittoria parziale per Petacchi (anche sfortunato) e Cunego. Adesso Ivan Basso non si ferma, tutt’altro, rilancia: sarà al Tour de France a combattere con Armstrong, Andy Schleck e naturalmente Alberto Contador, che sembra imbattibile: «Negli ultimi anni ha dimostrato una superiorità disarmante, ma io sono migliorato molto e ci credo». Giro e Tour nello stesso anno? L’ultimo fu Marco Pantani, nel 1998. -dnews-

Caricature di Maometto su Facebook il Bangladesh censura il social network

La scure della censura colpisce ancora Facebook, stavolta in Bangladesh dove il governo ha bloccato l’accesso al social network perché vi erano state pubblicate caricature del profeta Maometto e immagini «odiose» di alcuni dirigenti del paese asiatico, a maggioranza musulmano. La censura è scattata sabato sera, secondo quanto ha fatto sapere la Commissione per la regolazione delle telecomunicazioni del Bangladesh (Btrc), e un giovane è stato fermato dalla polizia. La decisione è stata presa dopo che il sito ha «ferito la sensibilità religiosa della maggioranza musulmana della popolazione » pubblicando caricature di Maometto, ha dichiarato il presidente provvisorio del Btrc, Mahmud Delwar. «Alcuni link del sito contenevano anche immagini odiose dei nostri dirigenti, compreso il padre della nazione, Cheikh Mujibur Rahman, l’attuale primo ministro Cheikh Hassina e il leader dell’opposizione», ha aggiunto il responsabile. Le autorità «non possono tollerare queste immagini offensive», ha spiegato Delwar, precisando che il blocco sarà temporaneo e il sito sarà riattivato non appena saranno cancellate tutte le pagine che contengono queste immagini. Per lo stesso motivo, nei giorni scorsi, anche il Pakistan aveva bloccato l’accesso al social network su ordine di un tribunale di Lahore che aveva dichiarato «blasfemo» un concorso lanciato su Facebook in cui si invitavano gli internauti a pubblicare on line caricature su Maometto. -dnews-

C’è la firma della Polverini oggi il piano per la Sanità

Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha firmato ieri in serata il decreto che riguarda il riordino della rete ospedaliera nel Lazio. A seguire in Regione è andata in scena una riunione con i tecnici per discutere di un ulteriore intervento sui tagli alle prestazioni sanitarie. I due provvedimenti saranno presentati oggi al ministero dell’Economia dal subcommissario di governo Mario Morlacco. «Ci sarà un nucleo di controllo ed ispezioni come nelle altre regioni per vedere dove le cose non vanno», aveva annunciato la Polverini in mattinata. Oggi scade il termine fissato dal governo per la presentazione del Piano Sanità che prevede anche il riordino delle strutture ospedaliere. «Stiamo lavorando per incrementare gli strumenti di controllo – ha spiegato Polverini – e per incidere dove si annidano gli sprechi, in particolare nelle strutture pubbliche. Quello che voglio è intervenire contro la cosiddetta filiera degli sprechi». Secondo la governatrice «dobbiamo fare tutti dei sacrifici, ma voglio chiarire che non ci saranno chiusure dei servizi utili per chi sta male». L’obiettivo è «superare i prossimi sei mesi. Poi dal prossimo anno saremo in grado di orientare le risorse verso i bisogni delle persone e potremo avviare una politica sanitaria che apra a una stagione straordinaria», dice Polverini. -dnews-

Cesena e Lecce promosse il Mantova finisce all’inferno

Scoppiettante ultimo turno di stagione regolare in Serie B. Tante le sorprese e i colpi di scena, ma non mancano le conferme. Tutto come da copione a Lecce, con i giallorossi di casa che, pareggiando con il Sassuolo (0-0), festeggiano il tanto agognato pass per la Serie A. Promozione nel massimo campionato ad appannaggio anche del Cesena. Complice l’inatteso crollo del Brescia a Padova (2-1 il finale per i veneti), l’incredibile squadra di mister Bisoli (1-0 sul Piacenza, rete di Parolo) brinda al passaggio di categoria tra l’entusiasmo dei 6 mila tifosi bianconeri accorsi al Garilli di Piacenza per sostenere la squadra. Ai playoff, oltre al Brescia che se la vedrà con il Cittadella, sconfitto dal Torino 1-0, ci finiscono anche Sassuolo e gli stessi granata, per un confronto che promette scintille. Per quanto concerne la zona retrocessione, grazie alla vittoria ai danni delle Rondinelle, il Padova agguanta i playout contro la Triestina (andata 4 giugno, ritorno 12 giugno). In Lega Pro, a far compagnia alle già retrocesse Salernitana e Gallipoli, ci finisce, invece, il Mantova, fermato dall’Ancona (2-2 il finale), quest ’ultima salva proprio per un soffio. Tra i cannonieri a festeggiare è il brasiliano Eder. L’attaccante dell’Empoli, in gol anche contro il Grosseto, chiude a quota 27 centri. Appuntamento a mercoledì per la gara d’andata dei playoff con le supersfide Cittadella-Brescia e Torino-Sassuolo. -dnews-