Il clima è rovente, e a riscaldarlo non è solo l’attesa spasmodica per l’esito del voto. Sabato, al termine di una campagna elettorale dai toni durissimi, un pacco giallo indirizzato alla Lega è esploso ferendo un postino. E il giorno precedente una lettera con pesanti minacce era stata recapitata al governatore uscente della Puglia, Nichi Vendola, mentre era stata rintracciata una busta contenente una polvere sospetta destinata al premier Silvio Berlusconi. «Il clima è quello che è stato creato da una campagna elettorale che sapete come si è sviluppata e quali sono stati i suoi argomenti », ha commentato il capo del governo subito dopo aver votato al seggio di via Scrosati, a Milano. E a chi lo invitava a "non mollare" il Cavaliere ha risposto: «No, no, se molliamo ci troviamo Di Pietro». Proprio il leader dell’Idv è stato al centro ieri di un nuovo, durissimo scontro fra i poli. «Chi manda bombe e proiettili a Berlusconi e al Pdl la pensa come Di Pietro, e cioè che Berlusconi è un dittatore e va abbattuto », ha attaccato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Poco più tardi è arrivata la precisazione: «È chiaro che Di Pietro non desidera mandare bombe o proiettili a Berlusconi, ma il retropensiero politico è lo stesso». Parole «ignobili e di una gravità senza precedenti » per Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera: «È un attacco fascista che non a caso è stato affidato al camerata La Russa». Più cauto il commento dell’ex pm, che ha ricordato come anche esponenti del suo partito abbiano ricevuto «parecchie minacce, anche di recente» senza però «aver dato la colpa ai vari La Russa, Gasparri e Cicchitto». Il Pdl, ha concluso Di Pietro, «la smetta di strumentalizzare episodi tanto gravi al solo fine di racimolare qualche voto in più». Umberto Bossi ha votato a Milano, non lontano dalla sede leghista di via Bellerio. «È gente disperata – ha commentato il Senatùr – ma il popolo non lo convinci con i pacchi bomba, la gente la convinci facendo le riforme. I pacchi bomba ti condannano ». E ancora: «La sinistra sta dando i numeri, però penso che la gente saprà scegliere, saprà come legnare i matti». Maurizio Gasparri ha invece chiesto al ministro dell’Interno Maroni di riferire in Senato sulle minacce ai politici che hanno caratterizzato gli ultimi giorni prima delle elezioni. «Il pacco bomba e la lettera con proiettile – ha evidenziato il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama – rappresentano la evidente conseguenza di folli campagne di odio alimentate da alcuni settori politici». Anche il candidato del Pd in Lombardia, Filippo Penati, ha invitato a non sottovalutare simili episodi: «In nessun modo e per nessun motivo si devono tollerare gesti di violenza politica». – epolis -
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Quattro Amici al rush finale
29 marzo 2010 – 07:03
Emma Marrone, Loredana Errore, Pierdavide Carone e Matteo Macchioni. Eccoli i quattro Amici dell’ultima puntata (oggi, 21.10, Canale 5), del talent-show ideato e condotto da Maria De Filippi. Finale dunque, per un programma (nona edizione, ndr), che solo sabato scorso in una sorta di "meglio di" per raccontare i finalisti ha fatto registrare in day-time il 20.13 di share, per un totale di 3.254.000, telespettatori: mostruoso. Quattro cantanti (la prima volta in nove stagioni che la categoria canto fa l’en plein) si contenderanno dunque, il montepremi da 200mila euro più 50mila euro, quest’ultimo messo a disposizione da uno degli sponsor della trasmissione. Non male. Ma andiamo con ordine, analizzando, a parte i quattro protagonisti della finale di questa sera, il fenomeno di un format che in nove anni ha dato una opportunità davvero importante nel mondo dello spettacolo ad almeno la metà dei partecipanti. E, senza andare molto lontano ecco Marco Carta, Valerio Scanu e Alessandra Amoroso. In meno di due anni Carta e Scanu (vincitori rispettivamente di Amici, ’08 e ’09) si piazzano primi a Sanremo e vendono milioni di dischi. Alessandra Amoroso, arriva seconda nella scorsa stagione ma con un contratto discografico già in tasca. Dischi di platino, co-protagonista con Morandi di una trasmissione su Raiuno, ospite al festival della canzone italiana (il duetto con Scanu, aiuta il sardo ad essere ripescato), e secondo cd ai primi posti della classifica. Non male. Dal canto al ballo. Oltre a molti ballerini professionisti che sono sotto contratto per il format della De Filippi, tanti altri lavorano in compagnie teatrali italiane. E altri all’estero o in America. Non male. Finale dunque, questa sera per l’ennesima edizione da record: d’ascolti e gradimento. Una vera e propria macchina da guerra gestita in maniera maniacale da Maria De Filippi. Spettacolo dei talenti che strizza l’occhio a Sanremo ma è decisamente più forte. Un esempio su tutti: Venditti, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Massimo Ranieri, Lucio Dalla e Craig David. Tutti ospiti della semifinale di lunedì scorso. Un parterre che farebbe davvero invidia alla città dei fiori. Fenomeni della musica italiana che hanno cantato insieme ai quattro finalisti di quest’anno. Volata dunque, a quattro voci per l’ultima puntata di Amici. Emma Marrone, Loredana Errore, Pierdavide Carone e Matteo Macchioni, questa sera tocca a voi. Maria chiamerà tutti solo per nome, indicando poi di aprire il televoto (icona pop di questi ultimi anni), e facendo scorrere le carte con la loro faccia ben scolpita. Tra ospiti, cantanti, docenti, giornalisti, discografici e l’orchestra composta da 46 elementi e diretta dal Maestro Peppe Vessicchio. Emma, Loredana, Matteo e Pierdavide cercheranno come loro stessi hanno più volte ribadito di «divertirsi primo di tutto». E comunque vada, la finale di questa sera è già un successo. Declinato al presente e anche al futuro dei quattro protagonisti. "Comunque vada sarà un successo", formula ricorrente, applicata e abusata in tanti clam per Sanremo. Ma allo spettacolo dei talenti non serve un motto, nè una frase ad effetto. Ma un nome e un cognome: Maria De Filippi. – epolis -
La Clerici canta, Perego flop
29 marzo 2010 – 06:29
Leggo.it – “Ti lascio una canzone” (Raiuno) doppia “Lo show dei record” (Canale 5) Antonella Clerici si riprende il suo programma, torna su Raiuno e quasi doppia Paola Perego. Ha diversi motivi per fare festa la conduttrice di Ti lascio una canzone: in primis, per i numeri importanti, che ormai al sabato sera sono sempre più rari. Con 7.107.000 spettatori e uno share del 33.19%, la Clerici mette a segno un record d’ascolti e mette in ginocchio la concorrenza, rappresentata dalla Perego, alla guida de Lo show dei record, che su Canale 5 raccoglie la miseria di 3.632.000 spettatori (share 18.05%). Ma l’Antonellina nazionale, che sogna di riprendersi La prova del cuoco, ha altre ragioni per meritarsi gli applausi: Ti lascio una canzone arriva dopo Io canto, che Gerry Scotti aveva portato (sempre al sabato) su Canale 5 e che altro non era che il clone dello stesso programma della Clerici. Alias, i bambini alle prese con prove di canto. «Vedendo Io canto sono rimasta malissimo – ha detto la conduttrice – era esattamente la fotocopia. Lo ha ammesso lo stesso Scotti. È stato come vedere un mio programma su un’altra rete, come avere le traveggole. Ma è anche lusinghiero: si copia quello che è bello». Lei dunque si tiene l’originale e stappa champagne perché, dalla maternità in poi, vive una seconda giovinezza artistica. Con Sanremo ha vinto la sua scommessa, se non altro in termini di audience e popolarità, e adesso si conferma con Ti lascio una canzone aspettando il rientro ai fornelli e chissà, forse spunta un format inedito. Sul fronte Mediaset, il periodo è di quelli da cancellare. Sarà dura per la Perego, tenere testa con i suoi prevedibili guinness per sette sabati. Ce la farà a recuperare terreno sulla Clerici? Meno male che ci sono “san” Bonolis, che si è preso il venerdì sera con Ciao Darwin (ai danni di Ciak si canta!) e l’inossidabile Zelig (mercoledì), altrimenti per Canale 5 sarebbe un’ecatombe. Soprattutto sul fronte fiction, con un flop dietro l’altro (l’ultimo quello dei Fratelli Benvenuti, sospeso per scarsi ascolti), ma anche con i film e lo stesso Amici, che tiene ma non fa più scintille.
Palermo-Bologna 3-1, Miccoli: vittoria del gruppo
28 marzo 2010 – 08:59
Trascinato da una tripletta del suo capitano Miccoli, il Palermo supera il Bologna al ‘ Barbera’ e consolida il quarto posto in classifica. Per la squadra di Colomba, un altro stop dopo la sconfitta nel turno infrasettimanale. Rosanero in gol al 10′ con Miccoli, che in diagonale trafigge Viviano. Pari del Bologna con Adailton (38′), direttamente su punizione. In chiusura di frazione Miccoli trasforma un rigore (fallo di Buscè su Hernandez). La ripresa è più fiacca. I conti li chiude ancora Miccoli (79′) col suo tredicesimo gol. Miccoli abbraccia tutti. Il bomber rosanero è al settimo cielo dopo la tripletta al Bologna, che farà di certo passare al Palermo almeno un’altra settimana al quarto posto Champions: "E’ stata più di altre la vittoria del gruppo. Non era facile, dopo la delusione di mercoledì e con le tante assenze. Grandi Calderoni, Celustka, Blasi, Budan… Tutti quelli che entrano danno sempre tutto quello che hanno". Miccoli elogia Delio Rossi: "Ci ha dato convinzione ed equilibrio. Lo seguiamo. Ma questo non vuol dire che Zenga in precedenza abbia lavorato male. Questo, però, è il calcio".
Roma, Toni: proviamo a regalare un sogno
27 marzo 2010 – 22:01
Olimpico di Roma in delirio, Inter a un punto e giallorossi che a adesso non possono non credere allo scudetto. Anche se Rosella Sensi non pronuncia la fatidica parola: "Ci meritiamo di stare così in alto. E’ stata la partita perfetta". Il match-winner è Luca Toni, al quinto gol in nove gare: "La forza di questo gruppo è nota, abbiamo fatto una grande prestazione. Scudetto? Siamo ancora dietro, ma proviamo a vincerle tutte, per regalare un sogno ai tifosi". "Sul palo di Milito ho perso dieci chili", commenta il rientrante Totti. "Dobbiamo crederci. Non farlo sarebbe da cacasotto", chiude De Rossi. Ai nerazzurri all’Olimpico non basta il solito Diego Milito, che segna il gol del provvisorio 1-1 e colpisce due dei tre legni interisti, tra cui un palo clamoroso al 95′. La Roma vince e si avvicina a -1: "Siamo sempre davanti, il clima rimane tranquillo", dice il ‘Principe’ argentino. "Non abbiamo già pensato alla Champions. Siamo stati anche sfortunati". "Balotelli? Mario fa parte della nostra rosa, ma sono decisioni che spettano al mister", aggiunge Milito sul caso spinoso di questi giorni. Zanetti, ammonito, sarà squalificato. Salterà il Bologna dopo 137 gare consecutive.

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