Se la Juve deve sempre sudare le proverbiali sette camicie, il Milan tiene il passo sprecando meno energie. Merito di un tasso tecnico superiore, che si sublima nella sua punta di diamante: anche ieri il grimaldello rossonero è statoIbrahimovic, che dopo una ventina di minuti all’insegna dell’equilibrio prima ha scardinato il Cagliari con una fantastica punizione dal limite, e poi ha messo in ghiaccio il risultato servendo a Nocerino l’assist per il 2-0. Un copione già visto tante volte in questa stagione, con Ibra nelle doppie vesti del bomber e del suggeritore e il centrocampista campano prontissimo a sfruttarne le invenzioni: con quello di ieri i suoi gol in campionato sono già sette, record assoluto per i mediani di casa Milan. Nella ripresa entrambe le squadre hanno dato l’impres – sione di pensare ai prossimi (e ravvicinati) impegni: la partita dell’Olimpico contro la Lazio per i rossoneri, quella al Sant’Elia contro la Roma per i rossoblù. Ambrosini ha arrotondato il punteggio e Allegri si è sentito talmente sicuro da concedere un po’ di passerella a Inzaghi, che è stato accolto dalle solite ovazioni ma non è riuscito a segnare. E con Maxi Lopez che ieri era già in panchina chissà quando gli ricapiterà, un’altra occasione… -Dnews/Montiroli-
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Arbitro e sfortuna decretano il ko della Lazio
23 gennaio 2012 – 16:00
Un film già visto. La Lazio va a San Siro, gioca una buona partita e torna a casa con zero punti. Ma se altre volte il suicidio era stato perfetto questa volta ci ha messo lo zampino anche Rizzoli, che convalidando il 2-1 in fuorigioco di Pazzini e negando un rigore ai biancocelesti ha molto inciso sul risultato. Vince Ranieri e vince alla sua maniera, ossia giocando male e senza meritare, e al danno si aggiunge la beffa del sorpasso in classifica. In avvio Reja resiste alla tentazione del 4-2-3-1 e conferma Rocchi accanto a Klose. Ma soprattutto sorprende con un atteggiamento molto aggressivo: la Lazio pressa altissima e mette in difficoltà le fonti di gioco nerazzurre. Nel primo tempo l’Inter fatica. Sfiora casualmente il vantaggio al 12’ quando Marchetti regala un pallone ad Alvarez che però calcia alto, ma poi sparisce dal campo quando Hernanes e compagni fraseggiano per poi pungere con verticalizzazioni improvvise. Al 14’le prove generali del vantaggio laziale: imbucata di Gonzalez per Rocchi, Lucio perde l’equilibrio ma riesce a sporcare il tiro del capitano che rotola lentamente sul palo. Rocchi però si rifà alla mezzora, quando incrocia il rasoterra sull’assist di Ledesma e sblocca la partita. L’Inter accusa il colpo e sbanda ma a un minuto dal riposo trova il gol che la rimette in pista grazie a due dei peggiori in campo: Milito taglia fuori tutta la difesa laziale triangolando con Alvarez e fulmina Marchetti in diagonale. Nella ripresa le squadre si scambiano i moduli. Reja lascia negli spogliatoi Hernanes e passa al 4-4-2 inserendo Matuzalem, Ranieri rispolvera il “rombo”con Sneijder e Obi al posto di Alvarez e Chivu. A fare la partita è sempre la Lazio, che però non riesce più a rendersi pericolosa e come spesso le accade a San Siro va sotto per un mix di autolesionismo e sfortuna. Al 62’ su un lancione in verticale la difesa si fa sorprendere da Pazzini che supera Marchetti con un lob: il replay, però, smaschera una posizione di offside dell’ex doriano. La Lazio ha subito l’occasio – ne per il 2-2, Klose (ben servito da Lulic all’altezza del dischetto) la spreca con un rasoterra centrale bloccato da Julio Cesar. Poi ci si mette anche la panchina: Reja vuole sostituire Zauri con Konko, i suoi collaboratori si sbagliano e alla fine il francese entra al posto di Gonzalez mandando su tutte le furie il mister. Nel finale Lazio ci prova, ma un po’è sfortunata e un po’viene respinta dalle decisioni di Rizzoli: come al 79’, quando Lucio provoca un rigore colpendo la palla di mano ma l’arbitro lo grazia fischiando una precedente (e molto presunta) spinta di Klose. Neppure Cisse, indecoroso quando liscia un cross di Konko, riesce a impedire il solito epilogo: nella Milano interista arriva il settimo ko consecutivo. -Dnews/F. Malerba-
Boateng e Ibra trascinano il Milan
10 gennaio 2012 – 09:10
Ibrahimovic e Boateng confezionano la vittoria, Thiago Silva, straordinario in difesa, la salvaguarda. Il Milan passa sul campo dell’Atalanta vincendo 2-0 e resta in testa alla classifica appaiato alla Juve. Nel primo tempo vantaggio rossonero al 22’ grazie a Ibrahimovic che trasforma un rigore concesso per fallo di Manfredini sull’“inquieto” Pato (titolare ieri, ma sostituito da Robinho nella ripresa). Nel secondo tempo al 36’ Ibra serve Boateng che colpisce di potenza e schiaccia la palla sotto la traversa per il raddoppio. Prima del match scontri tra tifosi del Milan e forze dell’ordine con lancio di bottiglie e un agente contuso. Da registrare uno striscione contro l’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, pesantemente coinvolto nel caso “calcioscommesse”: “Siamo per un calcio sano, Doni con noi ha chiuso”.
Il Siena travolge la Lazio
7 gennaio 2012 – 19:56
Anticipo serie A, Siena-Lazio 4-0. La serie A riprende con un risultato a sorpresa: la terza della classifica cade in casa della quartultima. Al ‘Franchi’ il Siena travolge la Lazio 4-0, dopo cinque partite senza gol. I bianconeri partono forte: vantaggio di Destro con un diagonale che batte Bizzarri (11′). Reazione della Lazio con Cana, poi Stankevicius stende Brienza e Calaiò firma il rigore del raddoppio (35′). Nel recupero altro rigore per il Siena: Bizzarri atterra Destro e viene espulso, ancora Calaiò trasforma (49′). Bis anche di Destro nel finale (81′).
Europei 2012, Italia insieme alla Spagna, Irlanda e Croazia
2 dicembre 2011 – 19:15
Europei 2012, Italia insieme alla Spagna. A Kiev sorteggiati i gironi della fase finale degli Europei 2012 (in Polonia e Ucraina, 8 giugno-1° luglio). L’Italia è stata inserita nel girone C con Spagna, Irlanda e Croazia. Gli azzurri debutteranno domenica 10 giugno a Danzica con la Spagna, poi Italia-Croazia giovedì 14 giugno a Poznan e Italia-Irlanda (allenata da Trapattoni) ancora a Poznan lunedì 18 giugno. Per l’Italia un girone difficile, ma c’è di peggio: nel girone B ci sono Olanda, Danimarca, Germania e Portogallo. La partita inaugurale è Polonia-Grecia.
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