Silvio Berlusconi ribadisce che lo scioglimento delle Camere e la fine anticipata della legislatura «non rientrano nei pensieri del Presidente Napolitano». Il premier ricorda che quando nel 1994 Scalfaro sciolse le Camere senza crisi formale «ebbe l’assenso di Ciampi che acconsentì dicendo che la funzione del governo era esaurita». Invece, ripete il Cavaliere, «il nostro governo è nella pienezza delle sue funzioni». A proposito della richiesta di Giuliano Ferrara di tornare allo spirito del 1994, il premier ha replicato di non aver «mai smarrito quello spirito, ma nel centrodestra ci sono stati tanti “frenatori”a partire da Casini e da Fini». Mentre ora, benché la maggioranza sia esigua, «c’è più coesione» e assicura che la maggioranza arriverà a 325 parlamentari. Il premier ha poi respinto al mittente la proposta di Fini di lasciare l’incarico e andare al voto: «È irricevibile». Il Cavaliere ha avuto da ridire anche sulla manifestazione di domenica promossa dalle donne: «È stata vergognosa, un pretesto per sostenere il teorema giudiziario che non ha nessun riscontro nella realtà». Replica secca delPd: «La vergogna è lui, se ne vada».
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Immigrati, scontro Maroni-Bruxelles
15 febbraio 2011 – 09:12
Botta e risposta tra la commissaria Ue Cecilia Malmstrom e il ministro Roberto Maroni. La Malmstrom ha replicato duramente alle parole usatedomenica dal ministro dell’Interno, che ha accusato l’Europa di non nulla per contrastare l’immigrazione clandestina verso l’Europa e sta lasciando sola l’Italia. «Sono molto sorpresa -ha detto la Malmstrom -. Sabato ho avuto contatti diretti con le autorità italiane e alla mia offerta di supporto mi hanno risposto: “No grazie”». Non si è fatta attendere la risposta di Maroni: «Non è vero. Nel corso del colloquio sono state avanzate alcune richieste». Poi il ministro ha fatto sapere che in una lettera formale inviata alla Commissione europea, l’Italia ha chiesto uno stanziamento di 100 milioni di euro per fronteggiare l’emerg enza immigrazione e nuovo ruolo, operativo, di Frontex, l’Agenzia europea delle frontiere. «Altrimenti si rischiano 80mila arrivi». Dopo le sollecitazioni di Maroni, fonti Ue hanno fatto sapere che il tema immigrazione sarà discusso al Consiglio affari interni a Bruxelles il 24 febbraio. Intanto, il governo invierà un contingente di 200 militari in più per controllare le strutture a Lampedusa. Sulla questione è intervenuto anche il Vaticano: «L’Unione europea si è trovata impreparatadi fronte a una situazione prevedibile». La Tunisia, intanto, ha respinto la proposta del governo italiano di inviare poliziotti nel Nord Africa per arginare il flusso di clandestini diretti in Italia: «Respingiamo ogni interferenza». Ieri sera il ministro degli Esteri Frattini si è recato in Tunisia per incontrare il premier ad interim Mohamed Ghannouchi. Oggi il ministro Maroni e Berlusconi voleranno in Sicilia.
Bondi: bene Napolitano su federalismo
7 gennaio 2011 – 17:39
"Il presidente Napolitano ha il merito di aver ricordato che questo 150mo anniversario dell’Unità d’Italia coincide sul piano politico con l’avvio del federalismo". Lo dice il ministro dei Beni culturali e delegato dal presidente del Consiglio per il 150mo dell’Unità d’Italia, Sandro Bondi. "L’idea di uno stato federale è intrecciata con la storia del Risorgimento. Così come l’universalismo della cultura italiana e la varietà delle nostre tradizioni – aggiunge Bondi – spiegano l’unicità e la grandezza dell’Unità".
Fli: «Voteremo tutti la sfiducia». Bufera su Idv
10 dicembre 2010 – 08:27
A quattro giorni dal voto che deciderà il destino il quadro politico italiano si fa sempre più confuso. Ma se i finiani annunciano compatti, dopo il vertice alla sede di Farefuturo il loro ultimatum a Silvio Berlusconi («O dimissioni o si vota la sfiducia»), sui fuoriusciti di Italia dei Valori è polemica, con Antonio Di Pietro che chiede un intervento della magistratura per verificare che non ci sia stata una “compra – vendita ” di parlamentari. I casi in particolare sono due, quello di Antonio Razzi che ha ufficialmente lasciato Idv per il movimento NoiSud progovernativo, e Domenico Scilipoti che insieme a Massimo Calearo e Bruno Cesario (anche loro oggetto della presunta compravendita) ieri hanno formato il movimento di Responsabilità nazionale, movimento che però non si presenterà unito al voto almeno nelle dichiarazioni. Con Scilipuoti che voterà la sfiducia, Cesario la fiducia e Calearo si asterrà. Intanto per il Pdl ha preso la parola il ministro Angelino Alfano che ha ribadito come l’ipotesi delle dimissioni di Berlusconi «non sia tra quelle contemplate». Intanto ad Arcore ieri, davanti alla villa del premier un centinaio di poliziotti in rappresentanza di una ventina di sigle sindacali hanno protestato contro i tagli al comparto sicurezza: «In 3 anni ci sono stati tolti 2,5 miliardi» ha detto Santino Barbagiovanni segretario regionale del Silp Cgil.
Governo, Fini assicura «Non ci saranno ribaltoni»
7 dicembre 2010 – 08:22
«Il ribaltone è un sovvertimento della volontà popolare. Non credo che ci saranno ribaltoni ». Gianfranco Fini che ieri ha tenuto una lezione al liceo romano Orazio ed è tornato sulla questione della crisi di governo. L’intervento poi arriva 24 ore dopo le frasi del finiano Italo Bocchino che in un’intervista a Repubblica aveva proposto a Silvio Berlusconi il sostegno in cambiodi un allargamento del governo a Fli, Udc e una parte del Pd. Sulla stessa lunghezza d’onda di Fini anche il neo alleato Casini che invita il premier a sedersi a un tavolo e a scegliere insieme «un nuovo leader per guidare un governo di responsabilità nazionale». Nessuna apertura del Pd a un governo con Berlusconi. Riguardo all’ipotesi di un governo bis il segretario Bersani commenta: «Sarebbe il quater, un po’ troppo, abbiamo già dato ».

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