Cuccioli di cane usati come ‘palle di fuoco’

Barbarie sugli animali. Scontri in Egitto. Cuccioli di cane usati come ‘palle di fuoco’. Più di 20 cuccioli sono stati usati come bombe viventi negli scontri in Egitto. Solo tre di loro sono stati salvati L’orrore non ha limite. Negli scontri in Egitto nella Piazza Tahrir, giovedì, dieci uomini avrebbero raccattato più di 20 cuccioli di cane e iniziato a versare benzina su di loro per buttarli sull’esercito. Un’associazione americana dei diritti degli animali ha riferito che queste palle di fuoco volanti erano cuccioli utilizzati come armi. Sono riusciti a salvarne solo tre, tutti di 12 settimane. Secondo l’Huffington Post, un attivista animalista in Egitto ha contattato un membro dell’associazione «Pet ResQ Inc.», per inviare i cuccioli nel New Jersey per farli adottare. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione da anni impegnata anche nella difesa dei diritti degli animali, c’è poco da commentare. Nel momento in cui un Paese vive il dramma della guerra civile episodi di violenza del genere sono all’ordine del giorno perché la bestialità dell’uomo nei confronti dell’uomo può arrivare a fatti anche peggiori, figurarsi nei confronti degli animali che arrivano ad essere trattati come oggetti. Non resta che sperare che la comunità internazionale contribuisca ad un processo che riporti la pace nel paese delle piramidi e che le autorità locali impediscano e censurino il ripetersi di fatti analoghi.

Echinacea contro il raffreddore

Echinacea contro il raffreddore. Uno studio dell’Università di Cardyff ha promosso l’estratto di Echinacea purpurea. Per i ricercatori la somministrazione di 3 dosi giornaliere per 4 mesi ai 717 partecipanti al test ha ridotto la possibilità di contrarre il raffreddore e ne ha diminuito del 26% la durata. L’estratto ha anche ridotto del 60% i raffreddori ricorrenti in chi aveva un sistema immunitario indebolito. Ha fatto discutere, tuttavia, il fatto che lo studio è stato in parte finanziato dalla A.Vogel, produttrice della sostanza utilizzata nella ricerca, l’Echinaforce -ilSalvagente-

Kellogg’s, cereali ritirati

Kellogg’s ritira confezioni di cereali. La Food and Drug Administration (Fda) ha annunciato il ritiro di milioni di confezioni di cereali per la prima colazione: i “Frosted mini wheats” della Kellogg’s. All’origine della clamorosa iniziativa c’è la possibilità che, durante la lavorazione, dei pezzetti di metallo siano finiti nel prodotto. Sia la Kellogg’s che la Fda hanno reso noti sui loro siti i numeri dei lotti coinvolti, dando così la possibilità di controllare ai consumatori che hanno acquistato il prodotto. È un’operazione di trasparenza, in uso negli Stati Uniti, che purtroppo non troviamo in paesi come il nostro dove, nonostante il verificarsi di casi del genere, le autorità sanitarie non informano a sufficienza i cittadini. Tornando, invece, agli States, dove fortunatamente da parte dei consumatori non sono stati segnalati incidenti, la Kellogg’s attraverso le pagine del proprio sito a comunicato che l’intera operazione di ritiro dei “Frosted mini wheats” costerà tra i 20 e i 30 milioni di dollari. Un incidente pagato davvero a caro prezzo. -ilSalvagente-

Marillion tra note pop e world

Sono passati 23 anni dall’entrata di Steve Hogart al posto del dimissionario Fish dietro al microfono dei Marillion, una delle poche band che ha mantenuto un’integrità artistica invidiabile e ha sempre cercato di allargare i propri orizzonti sonori. Ora arriva questo “Sounds That Can’t Be Made” a mischiare con classe un pop raffinato, figlio di Coldplay e Radiohead, con una vena intimista e malinconica tipica dei gruppi inglesi. Poche band avrebbero il coraggio di iniziare un disco, con un pezzo come “Gaza”, lungo 17 minuti, dove in un crescendo di pop arabeggiante e world music, i Marillion mostrano tutta la loro abilità nell’arrangiare brani complicati, ma mai prolissi. In fondo non possiamo stupirci, questa è la stessa band che dieci anni fa chiese ai propri fan delle donazioni per finanziare un loro disco, in modo da rimanere indipendenti artisticamente. Il livello compositivo di tutto il disco è eccellente e se sulla copertina ci fosse scritto “Coldplay” sarebbe già disco di platino in molti paesi, ma essendo i Marillion una band di nicchia rimarrà un segreto per pochi. Se questi, come dice il titolo, sono suoni che non possono essere riprodotti, ancor più difficile è spiegarli. -ilSalvagente-

Siamo rischio povertà o emarginazione sociale

115 milioni di persone sono a rischio povertà o emarginazione sociale in Europa, in Italia rappresentano il 24,5% della popolazione. A dipingere il quadro dalle tinte fosche sono i dati Eurostat e relativi al 2010, utilizzati da Unilever per lo studio dei nuovi prodotti da offrire sul mercato del Vecchio Continente. Per esser considerata “povera” in Romania, una persona deve guadagnare mediamente 150 euro al mese contro i circa 800 di chi vive in Francia. In Italia la soglia è di 750 euro al mese. Spostandosi dallo stipendio allo scontrino, nel nostro paese, quello per i prodotti di largo consumo è pari a 28,20 euro a spesa. Il numero medio di prodotti presenti nei carrelli di un consumatore italiano si aggira invece intorno a 11,4 pezzi. Questo vuol dire che mediamente si spende circa 2,47 euro ad articolo. Da qui l’esigenza di ridimensionare la confezione alla cifra “sborsabile”. -ilsalvagente-