Nuova Zelanda, pallone aerostatico cade e causa undici vittime. Tragedia in Nuova Zelanda. Un pallone aerostatico è precipitato al suolo uccidendo 11 persone. Lo riferisce la stampa locale. La polizia ha confermato che nell’incidente avvenuto a Cartertorn, una cittadina a nord della capitale Wellington, sono morte "diverse persone". Non è chiaro cosa abbia causato l’incidente, ma dalle prime testimonianze sembra che il pallone abbia preso fuoco mentre sorvolava l’area in cui si svolge abitualmente questa attività.
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Italiano ferito in Afghanistan
6 gennaio 2012 – 14:25
Afghanistan, italiano lievemente ferito. Un militare italiano è stato lievemente ferito nell’area di Bala Murghab, in Afghanistan, nell’esplosione di un ordigno. E’ quanto ha riferito il portavoce del contingente italiano, colonnello Vincenzo Lauro. La deflagrazione è avvenuta mentre il militare, le cui condizioni non sono gravi, stava effettuando un controllo con una pattuglia a piedi. E nell’Uruzgan, nel sud del Paese, un’altra esplosione ha ucciso sette bambini e un uomo anziano.
Silicone killer, è allarme in Francia e in Italia
22 dicembre 2011 – 09:54
Morire di cancro per colpa di una protesi al seno è possibile. In Francia è successo, tanto che l’autorità sanitaria ha deciso di richiamare 30.000 donne per permettere la rimozione delle protesi al seno considerate cancerogene. Le protesi incriminate sono di marca “Pip”(Poly implant prothese) di La Seyne-sur-Mer, nel sud del paese. Sono state costruite nel 2001 e contengono un gel non conforme, che può strapparsi e provocare, oltre a delle infiammazioni, anche i tumori. Nel 2010 è emerso, infatti, che la Pip contiene un silicone non medico, ma uno simile a quello industriale usato per sigillare le fessure dei rubinetti e delle docce. L’80% di queste protesi sono finite all’estero, 4-5mila su donne italiane, tanto che ieri il ministro della Salute, Renato Balduzzi ha convocato gli esperti del Consiglio superiore di sanità. In Italia l’allarme per le protesi a rischio era scattato lo scorso anno e già nell’aprile 2010, con una circolare, il ministero aveva invitato gli operatori sanitari a non usare tali dispositivi, dopo che il 30 marzo 2010 l’autorità francese ne aveva comunicato il ritiro. Nella circolare, il ministero della Salute invitava a «mettere in quarantena » le protesi Pip e a «segnalare eventuali incidenti». Il 15 dicembre Jean-Yves Grall, responsabile del ministero della Salute francese, ha confermatootto casi di cancro. Una settimana prima Edwige Ligoneche, 53 anni, è morta per le complicazioni di un linfoma al seno che si è infiammato a contatto con la protesi mammaria. Il legame tra il cancro e il silicone è stato accertato dai professori dell’Istituto Paoli Calmettes di Marsiglia, specializzato nella lotta contro il cancro. La magistratura francese, che ha ricevuto finora 2172 denunce, ha aperto un’inchiesta per «ferite e omicidio colposo». -Dnews/Pentimella Testa-
Filippine, aereo su scuola: 11 morti
10 dicembre 2011 – 10:59
Filippine, aereo su scuola: 11 morti. Un aereo leggero si è schiantato su una scuola elementare nei pressi di Manila, nelle Filippine. Sono 11 le vittime fra cui 2 bambini. Lo afferma il segretario generale della Croce Rossa nel Paese. Non è chiaro quante persone si trovassero a bordo dell’aereo, che poteva trasportare fra sei e otto passeggeri. Il pilota e il copilota sono dispersi. Il velivolo nell’impatto al suolo ha incendiato le case vicine. Il pilota aveva chiesto di fare un atterraggio di emergenza dopo il decollo da Manila.
Irene, Amministrazione Usa valuta danni
30 agosto 2011 – 08:52
I ministri Usa della Sicurezza Interna, Janet Napolitano, e dell’Agricoltura, Tom Vilsack, si recheranno oggi nelle zone più colpite dall’uragano Irene per valutarne i danni. Lo ha annunciato l’Amministrazione americana. I due ministri dovrebbero andare ad Elizabeth City, nella Carolina del Nord, sorvolando le zone sinistrate, poi a Richmond, in Virginia. Il capo dell’Agenzia federale per l’emergenza, Craig Fugate, sarà, da parte sua, nel Vermont, lo Stato del nord più colpito dalle inondazioni provocate da Irene.
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