Gubbio: nuova scossa di magnitudo 3,5

Gubbio: nuova scossa di magnitudo 3,5. Nuova scossa di magnitudo 3,5 nel bacino di Gubbio. La scossa non ha provocato danni a case e persone, ma l’apprensione è stata alta. L'evento sismico è stato registrato dall'Istituto di geofisica e vulcanologia alle 2,56 a 7,8 km di profondità e ha avuto magnitudo 3,5. Sono seguite altre scosse di assestamento di magnitudo minore. La zona è nota per alcuni terremoti di magnitudo tra 5 e 6 avvenuti in passato, l’ultimo dei quali a fine aprile del 1984 a sud di Gubbio Dal 27 dicembre le scosse registrate sono state 14. La scossa di stanotte è la più forte dopo quella del 27 dicembre.

‘Ndrangheta, 20 arresti nel Reggino

Venti persone sono state arrestate alle prime luci dell’alba dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria con l’accusa di associazione mafiosa, omicidi, riciclaggio. Sotto sequestro beni immobili e mobili, riconducibili agli indagati, per dal valore 70 milioni. Gli arrestati sono a vario titolo accusati di associazione di tipo mafioso, omicidi, intestazioni fittizie di beni e investimenti di denaro di provenienza illecita nel mercato immobiliare della capitale. L’indagine è partita dopo la ripresa della faida tra la cosca "Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo" a quella dei "Ferraro-Raccosta" e che ha insanguinato la zona dal 1991. Tra gli arrestati, presunti appartenenti alla ‘ndrangheta attivi nella zona di Oppido Mamertina.

Passo avanti nella ricerca di un vaccino contro l’HIV

Passo avanti nella ricerca di un vaccino contro l’HIV. Scienziati catturano proteina Env Alcuni scienziati americani impegnati nella ricerca di svelare i “misteri” di HIV hanno fatto un importante passo avanti dopo aver catturato l’immagine ancora più chiara di una proteina che permette al virus mortale di attaccare le cellule immunitarie umane. Gli scienziati dell’Istituto Scripps Research (TSRI) e Weill Cornell Medical College sono riusciti a ottenere una visione dettagliata della struttura atomica della proteina che avvolge l’HIV, il virus che causa l’AIDS. Lo sviluppo potrebbe potenzialmente aprire la strada per un vaccino, secondo i risultati pubblicati sulla rivista statunitense Science. La biologo cellulare dello Scripps Institute, Bridget Carragher, ha sottolineato che al fine di sviluppare un vaccino, è necessario capire il ruolo di quest’importante proteina trimerica che è riconosciuta ampiamente tra le responsabili nell’neutralizzazione degli anticorpi. E per capire ciò è necessario comprendere quale sia la sua struttura. Una volta completato ciò, si può iniziare la progettazione di un vaccino che imiti la struttura e suscitare una risposta anticorpale per combattere il virus vero e proprio quando si arriva all’uomo. Anche se i farmaci antivirali sofisticati sono stati utilizzati per la gestione delle infezioni da HIV in molti paesi sviluppati, un vaccino contro l’infezione non è ancora stato realizzato anche se diversi sono gli studi in fase avanzata. L’incapacità di trovare un vaccino è spesso attribuita alla natura complessa della proteina di rivestimento del virus HIV, noto come Env. La delicata struttura della Env ha ostacolato gli sforzi per ottenere la proteina in una forma che consente la risoluzione necessaria della rappresentazione atomica per comprenderla appieno. Tuttavia i ricercatori sono stati in grado di progettare una versione del Env trimero, o tre componenti della struttura, che ha la stabilità necessaria per una risoluzione dell’imaging atomica. Gli scienziati sono stati quindi in grado di studiare la Env trimero utilizzando l’imaging all’avanguardia e la microscopia elettronica. L’uso della cristallografia a raggi X ha permesso ai ricercatori di esaminare il trimero Env più dettagliatamente dei tentativi precedenti. I dati hanno anche messo in luce il processo attraverso il quale Env assembla e poi sposta la forma durante l’infezione, e anche permesso ai ricercatori di fare confronti con le sacche di proteine di altri virus letali come l’influenza e il virus Ebola. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione da anni impegnata anche nella tutela degli ammalati, si augura che i recenti progressi nel campo dello studio dell’AIDS/HIV possano portare a breve a soluzioni definitive attualizzabili sull’uomo ed utili per la eradicazione completa della malattia.

Salute. Le ricette italiane valide anche in Francia o in Germania

Salute. Le ricette italiane saranno valide anche in Francia o in Germania quando l’assistenza transfrontaliera entrerà in vigore in tutta Europa. Lo “Sportello dei Diritti” l’aveva già annunciato da quando era stata emanata la nuova normativa europea ed ora lo ricorda al pubblico, che dal 25 ottobre è entrata in vigore la direttiva transfrontaliera che è intervenuta sulla validità delle ricette mediche in UE. Nella Crossboarder directive, si sancisce per l’appunto anche, che la ricetta per i farmaci emanata in Italia sarà valida anche in Francia e non sarà quindi più necessario andare da un medico francese. Se una prescrizione medica rilasciata da un medico nel proprio paese era valida in tutti i paesi dell’UE anche se le medicine sono concesse in licenza dalle autorità nazionali. Poteva accadere però che presentando la prescrizione medica del proprio dottore in un altro Paese, il farmaco indicato non fosse disponibile, o lo sia sotto un altro nome. Bisognava, quindi, chiedere al proprio medico di specificare le componenti del medicinale in una nota e le dosi necessarie. Adesso, si potrà richiedere una prescrizione transfrontaliera, concepita per essere utilizzata all’estero: aiuta il farmacista a capire facilmente la prescrizione, gli ingredienti del medicinale e il loro dosaggio. I prezzi delle medicine, peraltro, variano moltissimo da stato membro a stato membro. Quando si acquistano farmaci all’estero sulla base di prescrizioni mediche, in genere si paga il prezzo intero anche se questo non accade nel Paese di origine. Per ottenere il rimborso, ove possibile, dei costi sostenuti per l’acquisto di farmaci ci si può rivolgere alle varie istituzioni per la previdenza nazionale. Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” fa presente, però che in Italia però tale scadenza slitterà al 4 dicembre.

Effetti della crisi: italiani tra i più poveri in Europa

Effetti della crisi: gli italiani sono tra i più poveri in Europa. L’11 % non ha accesso a beni di prima necessità, come il riscaldamento. Solo sull’accesso alle cure siamo ancora sopra a Francia, Germania e Regno Unito, secondo una relazione dell’UE. Anche l’aspettativa di vita rimane più alta. La crisi raggiunge il suo apice e le cifre dimostrano che l’Italia è uno dei Paesi in cui si è fatta sentire maggiormente causando effetti devastanti nella società specie nei ceti medio bassi. Solo l’11 %, e la cifra equivale a più di un italiano su dieci, non hanno accesso ai beni di prima necessità, compreso il non mangiare carne. A fornire questi dati non lo “Sportello dei Diritti”, ma il rapporto preparato dal Commissario UE per la salute e i consumatori, Tony Borg, che viene segnalato da Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dell’associazione. L’Italia è il solo grande paese in Europa che soffre di tali "materiali disagi", secondo la relazione. Ma nonostante la crisi economica, l’Italia si trova ancora sopra a Francia, Germania e Regno Unito nella classifica di quando si tratta di affrontare le disuguaglianze nella salute. Negli ultimi 10 anni, Italia è riuscita a ridurre il tasso di mortalità infantile da una media di 4,4 morti per 1000 nati vivi nel 2001 a 3.2 nel 2011. Anche l’aspettativa di vita rimane alta, con italiani che vivono a una media 81,5 anni, il secondo più alto in Europa.