Piazza del Popolo, manifestazione contro il Governo

Ha assicurato che oggi, dal palco di Piazza del Popolo, non cadrà «nella trappola» di scagliarsi nuovamente contro Napolitano. «Quello che ho detto sul capo dello Stato è agli atti e resta lì come pietra», ammette Di Pietro, «ma mi sembra doveroso non cadere nel trabocchetto di spostare l’attenzione dal responsabile principale, che resta Berlusconi». Dopo una settimana di riunioni organizzative, alle 14.30 di oggi il centrosinistra – dal Pd al Popolo viola, dall’Idv a Diliberto – si ritroverà a Roma a Piazza del Popolo per protestare contro il governo. «Per vincere sì alle regole, no ai trucchi» è il titolo di una manifestazione che, convocata inizialmente per protestare contro il decreto “salvaliste”, finirà invece per lanciare il rush finale della campagna elettorale in vista delle Regionali di fine mese. «L’aria sta girando e mi aspetto che dalle elezioni venga qualcosa di nuovo, un’inversione di tendenza », spiega il segretario del Pd Bersani, che interverrà per ultimo in una piazza che sarà un «solido presidio della Costituzione ». I segretari dei partiti parleranno infatti in ordine crescente rispetto al “peso” elettorale, mentre la novità dell’ultima ora è l’intervento sul palco di Emma Bonino, candidata del centrosinistra nel Lazio. Nel Pd si conterà qualche defezione, soprattutto tra le file degli ex Popolari. Non ci sarà Follini, per il quale «il compito del Pd dovrebbe essere quello di ricucire le molte ferite del Paese». Critico il capogruppo Pdl Gasparri: «Torna l’ammucchiata dell’Unione che ha già fallito più volte nelle prove di governo».