Pd contro il salva liste, Polverini denuncia Greenpeace

La Polverini contro gli ambientalisti: uso improprio del mio slogan antinucleare. Fibrillazione nelle file del centrosinistra dopo l’approvazione del “decreto salva voto”, che potrebbe riammettere la lista del Pdl a Roma e provincia. «Il governo di centrodestra persiste nel non voler accettare le regole democratiche – dice Alessandro Mazzoli, segretario del Pd Lazio – Il Pd Lazio ribadisce il suo netto no, senza se e senza ma, a qualsiasi scorciatoia legislativa, ed è pronto a rispondere con una mobilitazione democratica a un eventuale decreto ». Fuori di sé Emma Bonino: «Decreto inaccettabile – dice – Ma prima di dare consigli al presidente Napolitano voglio leggerlo». L’Idv minaccia il ritiro, Sel in trincea. «Un momento buio per la vita democratica, solidarietà a chi rispetta le regole», dice il presidente della Provincia Zingaretti. Un look più aggressivo, non solo nel vestiario. Questa la svolta di Renata Polverini, che dopo la riammissione del listino e in attesa della sentenza del Tar sul ripescaggio della lista provinciale del Pdl, atteso per lunedì, mostra le unghie. «Sono costretta a fare una denuncia penale verso un’associazione che ha copiato il mio slogan, si è appropriata della mia immagine, ma ha dato un messaggio diverso». Il riferimento della candidata del Pdl è ai manifesti di Greenpeace, che qualche settimana fa hanno tappezzato i muri della Capitale, che recitavano: «sicuramente nucleare, dopo le elezioni a Montalto e Latina». La replica dell’opposizione non si è fatta attendere: «Renata Polverini è sull’orlo di una crisi di nervi – dice Luigi Nieri, consigliere regionale di Sinistra e Libertà – È comprensibile, vista la coalizione che la sostiene e i pasticci che questa ha combinato e continua a combinare ». Solidarietà a Greenpeace da parte di Angelo Bonelli, segretario dei Verdi: «Stamperemo cartoline con l’immagine della Polverini con tutte le sue posizioni ambigue sul nucleare, attenderemo con serenità sua denuncia».