Regionali, la Polverini torna in corsa

Cercata, voluta, incitata a gran forza dal Pdl. La piazza, certo. Ma soprattutto la sentenza della Corte d’appello sul ricorso presentato contro l’esclusione del listino della candidata del centrodestra Renata Polverini. Sentenza che ieri in serata è arrivata: ammesso il listino. È salva quindi la candidatura della Polverini, messa in forse dal fatto che se cadeva il listino si sarebbe fermata pure la sua corsa elettorale (lei è il capogruppo dello stesso listino). Come spiegato dal presidente dell’u fficio centrale elettorale, Fausto Severini, il ricorso è stato accolto «in quanto è stata integrata la procura mancante». In pratica, al momento della presentazione del listino al tribunale mancava una delle due firme necessarie per l’accettazione del listino. Quella documentazione è stata poi portata nell’ufficio elettorale, integrando così la “procura mancante”. Le motivazioni 4 pagine, saranno pubblicate, come riferito da Severini, questa mattina. Ma il Pdl, dopo giorni burrascosi tira già il primo sospiro di sollievo. «In questo tunnel nebuloso in cui ci hanno portato le sentenze dei magistrati, si vede un po’ di luce », è il primo commento a caldo dell ’avvocato e parlamentare Ignazio Abrignani, responsabile dell’ufficio elettorale Pdl. Parla di un «primo passa avanti», il sindaco Alemanno: «L’accoglimento del ricorso, dimostra che quelle che sembravano situazioni irrisolvibili possono essere risolte. Adesso bisogna completare l’opera e fare in modo che anche la lista del Pdl possa partecipare alle elezioni perché senza questa lista non sarebbero complete ed equilibrate». L’ammissione della lista Pdl è stata respinta da tribunale e Corte d’appello. Ora il centrodestra si è rivolto al Tar. Di equilibrio Alemanno ha parlato anche a margine della maratona oratoria a piazza Farnese contro l’es cl usione delle liste del Pdl per le elezioni regionali nel Lazio. «Daremo una prova di forza», aveva annunciato la Polverini mercoledì. E ieri la prova di forza, voluta e richiesta, c’è stata. Circa duemila persone sotto la pioggia a sostenere la propria candidata: «Questa è la piazza vuota di Renata Polverini», scandisce l’ex segretario Ugl appena salita sul palco, rispondendo alle polemiche dei giorni scorsi sulla scarsa partecipazione alla maratona oratoria iniziata martedì. Forfait del premier, ma in prima fila ecco il sindaco e tutti i consiglieri Pdl. Cori, bandiere e striscioni esposti, fra cui quelli con la scritta «Bonino contro Bonino. Ti piace vincere facile? ». «Questa è una battaglia per governare la Regione,ma anche una battaglia per il primo dei diritti, quello alla democrazia», dice la Poverini che poi si rivolge alla piazza, «che è diventata un mare». Poi, ispirandosi ad uno degli striscioni che campeggiano in piazza e che citano una canzone di Lucio Battisti «Io vorrei, non vorrei ma se vuoi», Polverini inizia ad intonare il ritornello. «Come può uno scoglio arginare un mare…». Assieme a lei cantano tutti i manifestanti. Saprà solo a comizio concluso, che la sentenza della Corte d’Appello sul listino è stata quella cercata, voluta, incitata: «Una notizia magnifica. È un giorno straordinario».