Lista Pdl fuori dalle elezioni ricorre al Tar

Pdl fuori dalla competizione elettorale nel Lazio. La Corte d’appello ha bocciato il ricorso presentato contro l’esclusione della lista del Popolo della Libertà a Roma e provincia. I giudici nelle motivazioni spiegano che «il Pdl non ha rispettato il termine delle ore 12 previsto per la presentazione della lista». Aggiungono che il ricorso è stato respinto anche tenendo conto dei verbali delle forze dell’ordine presenti sabato, quando è scoppiato il caos in tribunale, sede giudiziaria che in prima istanza aveva già respinto il ricorso. E poco importa, puntualizzano, la documentazione sia stata lasciata incustodita ne ll ’area delimitata, visto che non c’era nessun esponente Pdl presente. Per ora quindi il partito più forte nel centrodestra rimane fuori dalla competizione elettorale, che per la candidata Polverini sta diventando sempre più una corsa ad ostacoli. Questo implica che gli elettori, al momento del voto a Roma e provincia, non troveranno il simbolo del Pdl fra le schede. Con tutte le conseguenze che ne possono derivare in termine di consensi. Fra l’altro l’ex segretario Ugl al momento non è nemmeno candidata, visto che il suo listino, di cui lei è capolista, non è stato ammesso. Se cade il listino, cade anche lei. Ieri mattina è stato depositato il ricorso contro questa esclusione. Entro venerdì è attesa la decisione dei giudici che però potrebbe arrivare già questa sera. Intanto il Pdl ha già annunciato ricorso al Tar contro la bocciatura della lista Pdl. «Quello che sta accadendo è un fatto grave – dice la Polverini parlando dell’esclusione della lista provinciale di Roma del Pdl – noi rivendichiamo che tutti i cittadini possano trovare i simboli di tutti i partiti quando andranno a votare » . All’orizzonte però si profila un ulteriore ipotesi: lo slittamento delle elezioni. Trattandosi di materia elettorale, i tempi per le decisioni sono ridotti. In ogni caso, alle lista, in caso di riammissione, dovrà essere garantito un termine minimo per lo svolgimento della campagna elettorale con la possibilità, se la decisione arrivasse nell’imminenza del voto, di un rinvio delle elezioni (come è già accaduto alcune volte inpassato). Non solo. Considerato che la lista Pdl per la provincia di Roma non è di fatto mai stata presentata, se il Tar decidesse per l’ammissione, dovrebbero essere riaperti i termini per la presentazione della lista stessa. Ma il Pdl ha tutte le intenzioni di stringere i tempi. Il ricorso al Tar sarà presentato possibilmente entro oggi, udienza fissata già martedì o giovedì della prossima settimana. «Stiamo lavorando al ricorso – spiega Abrignani, responsabile Ufficio Elettorale del Pdl – contiamo di presentarlo già oggi». Intanto ilPdl fa quadrato intorno alla propria candidata. Ieri la Poverini ha incontrato il presidente della Camera Fini assieme al sindaco Alemanno.«Sono giornate difficili», si lascia sfuggire la diretta interessata coi cronisti. Ma, aggiunge, «dobbiamo mantenere i nervi saldi e andare avanti». La speranza è che davanti al Tar «il più grande partito di Roma e provincia sia riammesso». Parlando alla gente riunita in piazza Farnese, la candidata ha ribadito: «Nessuno ha intenzione di mollare, questo dev’essere chiaro. Non voglio più sentire questa storia, non voglio più sentire gente che mi dice non mollare, io non mollerò ». Perché, sia chiaro, conclude, «nel Lazio si aspettano un cambiamento e noi siamo l’unico cambiamento possibile. La mia campagna elettorale continua e rimango convinta che vinceremo le elezioni». Tribunali permettendo.