Roma: sabato torneranno Julio Sergio e Toni, incerto Pizarro

Il poker d’assi assenti nella sfida della Roma con il Napoli, può diventare un tris, se non una coppia, contro il Milan, sabato sera. La qual cosa, visto e considerato che trattiamo il calcio e non il poker, si trasforma in un jackpot positivo. Totti, Toni, Pizarro e Julio Sergio, quanto sono mancati finora? A sentir le lamentele di piazza l’assenza più grave è stata quella del portiere. Ma, siamo certi, la latitanza s’è sentita più di quella del capitano semplicemente perché non c’è più feeling fra la tifoseria e il suo sostituto, Doni. Contro i rossoneri l’ex terzo miglior portiere del mondo riprenderà il suo posto fra i pali, ruolo che solo precauzionalmente non ha ricoperto nella trasferta di Napoli. Ranieri ha preferito tenerlo a riposo, risparmiando rischi di qualsiasi natura, ma l’aveva comunque convocato. «Come sto? Meglio, meglio», le parole di Julio Sergio all’uscita dallo stadio San Paolo. Scavalcato il primo arcano, ecco il capitolo Pizarro: la contrattura al polpaccio che lo ha fermato non è un problema risolto e le sue condizioni verranno valutate oggi. Il cileno, con la mente rivolta fra l’altro al dramma del terremoto che stanno vivendo i suoi connazionali, dovrebbe nuovamente limitarsi al lavoro in palestra, per poi nei prossimi giorni cominciare a forzare i ritmi. Poi Toni. Oggi riparte insieme al gruppo: è lecito ipotizzare il suo utilizzo almeno per un tempo contro il Milan che, dal canto suo, deve rinunciare a Pato (stiramento). Difficile, se non impossibile invece, il recupero di Totti. Che non ha ancora ripreso l’attività fisica sul campo, mentre da Trigoria lo staff medico ha fatto sapere che esistono perfino dubbi sul fatto che possa riprendere a farlo (anche solo per una corsa leggera) questa settimana. Così ci si avvicina alla sfida con il diavolo rossonero non solo senza i nazionali (De Rossi con l’Italia, Riise con la Norvegia, Juan, Baptista e Doni col Brasile, Burdisso con l’Argentina e Vucinic col Montenegro), ma pure con qualche dubbio legato a Pizarro e alla certezza di non poter schierare il numero 10. Degli assenti, pardon, del capitano, ha parlato anche il direttore sportivo Daniele Pradè, colletto bianco che è intervenuto sulle frequenze di Radio Rai: «Francesco – ha spiegato Pradè – è molto generoso, forse ha spinto troppo sull’acceleratore. Non ha curato bene l’infiammazione tendinea, sappiamo comunque di averlo a disposizione nella parte più importante». In compenso il dirigente ha poi ipotizzato, oltre al rientro per domenica prossima del kaiser, anche quello del Pek. «Ci sono altri due recuperi importanti – ha spiegato – quelli di Toni e Pizarro. Toni e Julio Sergio da domani (oggi, ndr) lavoreranno col gruppo. Noi non abbiamo mai messo in evidenza queste assenze perché ci fidiamo degli altri». Sempre da Pradè è arrivata anche l’istantanea su Baptista: «O è straamato o odiato però gode di una grandissima considerazione dai suoi colleghi. È un esempio di professionismo anche per i più giovani». Un giudizio poi su Ranieri: «È stata la nostra svolta, ha capito quali erano i problemi».