In Cile la terra continua a tremare

L’ultimo bilancio parla di 708 vittime e di un numero imprecisato di dispersi. Intanto la terra nel Cile continua a tremare e i palazzi con essa continuano a crollare. A 24 ore dal devastante terremoto che si è abbattuto su Concepcion, la seconda città del Cile, e Talca continuano le scosse di assestamento. Ieri i sismografi hanno segnalato circa 100 scosse di cui una molto forte, di circa 6,1 gradi della scala Richter. Un sisma pari per intensità a quello che ha cancellato il centro dell’Aquila, che ha causato nuovi crolli specie di palazzi già danneggiati. Intanto continuano gli sforzi dei soccorritori che stanno ancora lavorando in particolare in prossimità di un grattacielo di 14 piani a Concepcion sotto cui sono rimaste intrappolate oltre 100 persone. Circa una ventina ne sono già state tratte in salvo ma le speranze cominciano a venire meno per molti altri. Paura per gli italiani presenti nel paese ma la Farnesina ha finora escluso un coinvolgimento di nostri connazionali e sta procedendo con le verifiche. Finora un solo italiano risulta ricoverato in ospedale in condizioninon gravi. Si tratta di Nazzareno Nazziconi, manager discografico al seguito della cantante Simona Galeandro, rimasta illesa. Oltre ai soccorsi locali si sta già iniziando a mobilitare la macchina della solidarietà internazionale internazionale. Solidarietà ieri invocata dal Papa nel discorso dell’Angelus, che assume già contorni concreti. L’Ue ha già stanziato tre milioni e la Clinton ha confermato per oggi la sua missione a Santiago. I primi passi per venire a capo di un dramma difficile da quantificare anche se le prime stime parlano di 30 miliardi di dollari di danni. Nessun problema all’estero hanno invece causato le tsunami, temute in tutto il mondo. In Giappone erano state fatte sfollare 320mila persone ma l’ondata arrivata sulle coste di Hokkaido era alta appena 60 centimetri.