La Roma è viva e ricrimina

Finisce 2-2 la sfida del San Paolo tra Napoli e Roma, non senza recriminazioni da parte di chi è sceso in campo: i romanisti perché hanno dilapidato il doppio vantaggio e per il rigore finale che ha deciso il match, i partenopei per qualche decisione arbitrale che non è piaciuta affatto, specie in occasione del fallo in area giallorossa di Juan ai danni di Quagliarella, sanzionato dall’arbitro Rosetti sì, ma con un’ammonizione nei confronti dell’attaccante napoletano. Così la Roma mantiene l’imbattibilità sul campo della squadra di De Laurentiis (da quando il Napoli è tornato in A) e continua a vagheggiare l’aggancio alla vetta, seppur nella domenica in cui l’Inter vince la più difficile delle trasferte con l’Udinese e si porta a +7 dai giallorossi (il Milan è secondo a 4 punti dai nerazzurri). Ranieri assolve l’arbitro Alle pendici del Vesuvio la sfida è stata bella e spietata, veloce e affascinante. Dopo la fase di studio, durata tutto il primo tempo, la partita s’è sbloccata nella ripresa. Dapprima col rigore di Julio Baptista, assegnato al minuto numero 14 per un fallo di Campagnaro ai danni dello stesso brasiliano. Poi col raddoppio di Vucinic, che dopo aver offerto l’impressione d’aver sbagliato lo stop, s’è inventato un gol da urlo, tiro imparabile per De Sanctis, che prima della sfida di ieri era rimasto imbattuto nelle precedenti 5 gare casalinghe. Dieci minuti appena, il Napoli si rifà sotto con Denis, il cui sinistro diventa imparabile per Doni, ancora una volta apparso lontano parente di quello visto all’opera prima dell’infortunio e soprattutto del sorpasso di Julio Sergio nella gerarchia di Ranieri. E qui va spiegato che l’uomo del match è stato senza ombra di dubbio l’attaccante sudamericano, inserito in corso d’opera dall’irascibile Mazzarri (trainer che pure ieri, al cospetto dell’aplomb di Ranieri, ci ha messo del suo per rendersi protagonista col piagnisteo) a trasformare il match. Suo, come appena scritto, il gol che ha dato il 2-2 alla rimonta; suo il pallone che, al quarantaquattresimo, ha costretto Mexes al fallo (di braccio) in area. Rigore dubbio, assegnato dal direttore di gara e trasformato da Hamsik.«Va bene–ha spiegato Ranieri al novantesimo – quello che ha fatto l’arbitro va bene, evidentemente non ha visto. Non bisogna stare a gridare al lupo, stavamo portando in porto una vittoria sofferta, i ragazzi erano riusciti ogni volta ad addormentare il gioco del Napoli, è stato un peccato però va bene così». Il 2-2 finale dimostra comunque che la Roma ha assorbito senza traumi l’eliminazione dall’Europa League. «Volevamo dimostrare di essere vivi – dice Ranieri – e lo abbiamo dimostrato perché abbiamo rallentato molto il gioco del Napoli. Dovevamo essere più freddi, più calcolatori. Però eravamo stanchi».