Aumentano i consumi dalle fonti rinnovabili

Aumentano la produzionee il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia. Tanto che il nostro Paese potrebbe già quest’anno annullare il ritardo dai valori medi dell’Ue a quindici. L’economia verde comincia ad arrivare quindi nelle case e svela un’incidenza di eolico e biomasse (la rinnovabile più antica e misconosciuta) spesso oscurata dal boom del mercato del fotovoltaico. Secondo stime dell’Area ricerca del Monte Paschi di Siena l’incidenza di eolico e biomasse sul totale dell’ener gia elettrica rinnovabile prodotta in Italia è aumentata dal 4% del 2000 al 19% del 2008, mentre la quota dei consumi interni lordi di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili potrebbe passare dal 16,5% del 2008 al 17,6% stimato per il 2010, annullando il gap rispetto alla media europea. Certo, si parla di energia elettrica, non di consumi energetici generali e il traguardo fissato dalla famosa direttiva europea del “20-20-20” (20% di risparmio energetico, 20% di riduzione delle emissioni di Co2, 20% del fabbisogno energetico mediante l’utilizzo delle energie rinnovabili) sono ancora lontani. Anche se l’Italia si è accordata per percentuali più modeste. Secondo lo studio di Mps, anche il fotovoltaico cresce, +395% di anno in anno. Ma il suo peso relativo nella produzione e consumo di energia resta basso. Con un mercato “drogato” dal meccanismo di incentivi tra i più alti d’Europa. Secondo il Kyoto club, nel fotovoltaico l’Italia supererà presto “la soglia dei 1.000 Mw fotovoltaici installati. Almeno 600 Mw quelli relativi al 2009 e altri mille se prevedono nel 2010. Un successo italiano sul fronte delle installazioni che ci pone al terzo posto nel mondo per il 2009, dopo la Germania e gli Stati Uniti (e forse anche al secondo, prima degli Usa). Ora bisognerà spingere su ricerca e investimenti nell’industria, governando bene la riduzione degli incentivi”. Questo è infatti il tasto dolente, gli incentivi. Produrre energia dal sole costa troppo anche ai cittadini, che pagano gli oneri di sistema a sostegno delle rinnovabili nella bolletta. Si parla di mantenere alti gli incentivi sui piccoli impianti e di tagliare quelli sui grandi. Che però già devono scontare uno degli iter autorizzativi più complicati del mondo. Il dibattito è aperto.