L’Inter lotta, Chelsea battuto

Ci sarà da soffrire, fra tre settimane a Stamford Bridge, ma intanto il primo round è in cassaforte. Contro il Chelsea di Carlo Ancelotti, una delle favorite alla vittoria finale della Champions l’Inter combatte, soffre e alla fine porta a casa un 2-1 di valore, che legittima le ambizioni di Massimo Moratti e José Mourinho. In un San Siro gremito come nelle migliori occasioni (i biglietti erano andati esauriti da giorni) i nerazzurri partono subito col piede giusto. Passano appena tre minuti e Milito inventa l’1-0 con un movimento rapidissimo: l’argentino riceve palla sul lato sinistro dell’area, evita Terry con una finta mortifera e fulmina il portiere Cech sul primo palo. Forse il gol arriva un po’ troppo presto, perché, svegliati dalla doccia gelata, gli inglesi reagiscono con rabbia e prendono il comando delle operazioni. Prima è solo dominio territoriale, poi, sul finire del primo tempo, arrivano anche le occasioni, con Julio Cesar (regolarmente in campo nonostante l’incidente stradale di domenica sera) è sempre attento. A due minuti dal riposo arriva anche un probabile rigore (spinta di Samuel su Kalou lanciato a rete), ma l’arbitro sembra far finta di non vedere. Il pareggio dei Blues però non tarda ad arrivare. Drogba ci prova ma colpisce la traversa e se nel primo tempo era stata l’Inter a segnare subito, nella ripresa il Chelsea restituisce il “favore”: destro di Kalou dal limite dell’area e Julio Cesar, forse coperto, si fa infilzare in diagonale. È un colpo durissimo, che potrebbe abbattere psicologicamente i nerazzurri e invece la squadra di Mourinho non si abbatte. Riparte di slancio e dopo soli quattro minuti trova il 2-1 con un altro argentino dopo Milito: è Cambiasso, che prima vede una sua conclusione dal limite ribattuta dalla difesa, ma poi si getta sulla respinta e indovina una rasoiata che lascia Cech impietrito. Poco dopo il portiere del Chelsea deve uscire per infortunio (problema a un polpaccio, l’infortunio sembra serio) mentre Mourinho prova a chiudere i conti con Balotelli al posto di Thiago Motta e Pandev al posto di un Eto’o abbastanza deludente. Il Chelsea tenta di rendersi pericoloso ma senza creare occasioni enormi, l’Inter riparte in contropiede ma non riesce a trovare il terzo gol. La qualificazione è ancora tutta da giocare. Partita di ritorno a Londra il 16 marzo.