Mou si ribella: non ho mai insultato gli arbitri

La partita più importante nel periodo peggiore. L’Inter si presenta alla sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League (fischio d’inizio alle 20.45 a San Siro) all’indomani delle polemiche sulle squalifiche in campionato inflitte a Josè Mourinho e a quattro calciatori. Il tecnico però rifiuta di parlare delle decisioni del giudice sportivo («Vi sfido a trovare un arbitro in Italia che può dire che io lo abbia insultato», dice ai giornalisti presenti in conferenza stampa) e si concentra su quella che è la gara chiave della stagione perché la Champions è il vero obiettivo stagionale dei nerazzurri. Mou bacia lo stemma dell’Inter sulla giacca e non manca di inviare una frecciatina al tecnico avversario, Carlo Ancelotti. «Ha detto che tutta Italia tiferà per il Chelsea? Magari gliel’ha detto qualcuno, forse fa parte del clan». I dubbi di formazione riguardano Julio Cesar (che ha avuto un incidente stradale, ma ieri si è allenato) e al capitano Javier Zanetti. «Deciderò all’ultimo», dice il tecnico portoghese, prima di concludere promettendo che l’Inter giocherà all’attacco. Sente l’importanza della sfida anche Ancelotti, che replica a Mourinho: «Mai detto che tutta l’Italia tiferà per noi, ho troppo rispetto per l’Inter. Abbiamo il cinquanta per cento di possibilità di passare il turno ».