Gatta trovato cadavere in una scarpata

Si era allontanato da casa il 2 febbraio scorso a bordo della sua Fiat Panda bianca. Dopo tre settimane di ricerche – e l’appello disperato della famiglia alla trasmissione “Chi l’ha visto” – Lorenzo Gatta, 90 anni, è stato trovato cadavere all’interno della sua auto, precipitata in un dirupo tra la via Cassia Nuova e via Giovanni Fabiani. A segnalare l’auto sono stati nella mattinata di ieri alcuni passanti che hanno subito allertato il 113. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della Polstrada che hanno effettuato rilievi stradali per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Gatta, avevano raccontato i familiari, soffriva da tempo di disagi a causa della scarsa mobilità, conseguenza di un delicato intervento chirurgico. L’auto, una Fiat Panda vecchio modello, è stata ritrovata, girata su un fianco, in fondo ad una scarpata di circa 8 metri di profondità. Per rintracciare l’anziano, la famiglia era entrata in contatto anche con Natalina Orlandi, sorella di Emanuela Orlandi, che con l’associazione Penelope partecipa alla task force della Commissione straordinaria del Governo per le persone scomparse. Della scomparsa di Lorenzo Gatta, che viveva con la moglie in un appartamento in zona Cassia-Tomba di Nerone, si era occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto”. Ricerche senza esito erano state anche condotte presso tutti gli ospedali della Capitale. Secondo i primi rilievi effettuati della polizia stradale non ci sarebbero tracce di frenata sull’asfalto. Il corpo dell’anziano scomparso, sempre secondo quanto si è appreso, sarebbe stato ritrovato già in avanzato stato di decomposizione. L’ipotesi, dunque, è che la morte possa essere avvenuta nei primi giorni dopo la scomparsa. L’autopsia dovrà stabilire anche la causa del decesso. L’uomo, infatti, potrebbe essere precipitato nel dirupo anche a causa di un malore.