Sciopero Bonino: un po’ di male alla testa

La radicale e lo sciopero della fame: «Ho un po’di mal di testa». Poi frecciate per Bindi ed Alemanno. Lo sciopero della fame e della sete, in atto da lunedì sera alle 21, per ora le ha procurato solo «un po’ di mal di testa». Probabilmente, ad Emma Bonino, avrà fatto peggio l’esito dell’ultimo sondaggio dell’ag enzia Crespi,che perlaprima voltain questi mesi la vede andare sotto nei confronti dell’avversaria , renata Polverini. Rispetto al sondaggio pubblicato il 9 febbraio 2010, la candidata del Pdl guadagna due punti percentuali (passando dal 38% al 40%), quella del Pd perde mezzo punto percentuale (passando dal 39,5% al 39%). Roberto Fiore ha lo 0,8 Luca Romagnoli lo 0,5 Michele Baldi l’1,1.Per la Bonino è tempo di portare avanti l’ultima battaglia. Ieri lo ha fatto prima replicando a Rosy Bindi («Chi non vuole fare lo sciopero della fame perchè è faticoso faccia altro. Rosy Bindi può per esempio sentire il governo per vedere se vuole fare qualcosa»), poi parlando degli esempi sui problemi della raccolta firme per le liste. «Dove si va a Roma per le firme elettorali? – ha detto – Da nessuna parte, Alemanno ben si è guardato di avvertire chicchessia, o di mettere un cartellone in Comune, per non parlare di altre tecnologie. Però ha detto cheio mi devo interrogare sulla consistenza del movimento radicale. Magari è così…». Giornata di incontri invece per l’avversaria Polverini. Ieri prima tappa del tour negli ospedali con visita al San Filippo Neri e un impegno: «stabilizzare tutti i precari del sistema sanitario del Lazio ». Poi l’incontro con gli Ncc e la promessa di «una commissione per rilanciare il settore e porre fine all’abusivismo».