Boccioni e niente fusti, la birra è eco

Per spillare la bevanda serve la spinta del Co2 che inquina. Boccioni e niente fusti, la birra è eco. Per ricordare un vecchio slogan, chi beve birra campa cent’anni. Ma chi la beve alla spina immette Co2 nell’ambiente. E in tempi di politiche di riduzione di gas effetto serra, neanche la bionda per eccellenza può esimersi dall’impegno. Oktober Fest a parte, dalla Germania al Bangladesh, in tutto il mondo il sistema di spillatura è uguale: fusti in acciaio che contengono la bevanda e bombola di Co2 che serve come gas di spinta. Moltiplicando questa semplice operazione per tutte le pinte servite nei pub e nei bar, nei ristoranti e nelle locande di tutto il mondo, il danno ambientale diventa evidente. Una soluzione potrebbe essere quella di cambiare questo sistema, sostituendo il Pet all’acciaio, eliminando così l’utilizzo della Co2 e l’impatto ambientale dovuto dal trasporto dei fusti. Senza calcolare che per distribuire un ettolitro di birra sono necessari 8 kg di acciaio, contro una quantità di Pet pari a quella di una bottiglietta di plastica. Confrontando i due sistemi "dalla culla alla tomba", l’utilizzo del fusto in Pet, tipo i boccioni dell’acqua, «consente una riduzione delle emissioni di Co2 del 28,43% rispetto all’utilizzo del fusto in acciaio e una riduzione dei rifiuti del 19,23%», spiega Fabio Iraldo, direttore di Ricerca allo Iefe, l’istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente dell’Università Bocconi di Milano che per due anni ha seguito e poi esaminato il nuovo sistema di spillatura Modular 20, brevettato da Carlsberg Italia. «Ogni tre fusti di birra in Pet consumata – aggiunge Iraldo – risparmiano la quantità di Co2 che un albero assorbe in un anno. Se questo sistema venisse utilizzato per tutta la birra consumata in una città come Roma, in un anno i polmoni della capitale sarebbero più leggeri di circa 9.576.600 kg di Co2, pari a quella assorbita da oltre 300.000 alberi in un anno, piantati su una superficie grande 326 volte piazza San Pietro». -Dnews-