Acea: rimborso per migliaia di cittadini

Una valanga di richieste di rimborso per milioni di euro potrebbe presto sommergere gli uffici dell’Acea. A scatenarla è una sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito che non è dovuto, da parte di quei cittadini che vivono in zone sprovviste di depuratori, il pagamento della voce all’interno della tariffa idrica relativa appunto al servizio di depurazione. Una situazione, sostengono associazioni di consumatori ed esponenti politici municipali, che riguarda decine di migliaia di romani. «Almeno quindicimila persone solo nella zona nord di Roma, sulla Cassia, avrebbero diritto al rimborso di quanto pagato in questi anni – dice Marco Petrelli, presidente della commissione Urbanistica del municipio XX – Si tratta dei residenti della Storta, Isola Farnese, la Cerquetta che ancora oggi scaricano nei fossi senza depurazione in quanto l’impianto previsto a Isola Farnese non è stato mai realizzato». Cittadini che avrebbero indebitamente pagato all’Acea, stima Petrelli, circa 150 euro l’anno, e che ora potrebbero chiedere indietro le somme versate negli ultimi 5 anni. Da un primo semplice calcolo risulta che l’Acea potrebbe dover rimborsare solo ai cittadini di questa zona di Roma oltre 10 milioni di euro.