Adozione del pacchetto clima-energia

Adozione del pacchetto clima-energia, varo del piano Ue anti-recessione e rilancio del cammino del trattato di Lisbona: questi i tre temi cruciali per il futuro dell’Europa e delle relazioni internazionali che saranno da oggi sul tavolo dei capi di Stato e di governo dei 27 nel  corso di uno dei vertici più importanti e difficili degli ultimi anni. Le possibilità di raggiungere intese sulle tre importantissime tematiche sono cresciute in queste ultime ore e il presidente di turno dell’Ue, Nicolas Sarkozy si è spinto fino a esprimere un cauto ottimismo. Ma sulla strada di un’intesa a 27, nonostante i progressi già fatti, ci sono ancora importanti, anche se non numerosissimi, ostacoli.
 
L’Italia chiede ora soprattutto maggiori garanzie a salvaguardia delle industrie manifatturiere più esposte alla concorrenza internazionale. E sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio premier Berlusconi: «Domani esamineremo le proposte. E se gli interessi italiani saranno colpiti, io opporrò il diritto di veto e non avrò nessuna esitazione a farlo». Dice il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: «Se dovessero prevalere posizioni massimaliste e antiimprese allora farebbe bene Berlusconi, a porre il veto».