Esempio tedesco, sfruttare eolico e geotermia

L’aumento dei prezzi mondiali per i combustibili fossili ha dato un nuovo impulso in Germania ai progetti per parchi eolici sul mare del Nord e sul mar Baltico, dove, al 2030, sorgeranno 30 impianti offshore con migliaia di torri eoliche, per un investimento previsto di un miliardo di euro. Secondo il ministro per i Trasporti e le Costruzioni, Wolfgang Tiefensee (Spd), in questo modo dovrebbe essere cancellata la dipendenza della Germania da importazioni di petrolio e gas sempre piu’ costose e rendere piu’ vicina la fine della produzione di energia elettrica attraverso impianti nucleari, decisa per il 2020 dal governo rosso-verde precedente ma fatta propria anche dalla attuale grande coalizione tra Cdu-Csu e Spd guidata da Angela Merkel (Cdu).
Il primo parco eolico offshore dovrebbe entrare in funzione nel corso dell’estate davanti a Borkum, una delle isole della Frisia orientale, e servira’ come impianto sperimentale congiunto dal quale trarranno esperienze utili per il futuro le imprese energetiche E.on, Ewe e Vattenfall. L’effetto rincari si e’ fatto sentire anche su un’altra fonte rigenerabile di energia, la geotermia: da maggio scorso a Unterhaching vicino a Monaco di Baviera e’ entrata in funzione la piu’ grande centrale energetica geotermica tedesca, capace di 3,4 Mw. L’acqua bollente estratta con alcuni chilometri di perforazioni dal sottosuolo viene usata per produrre energia elettrica, mentre in molti altri posti della Germania essa aiuta a riscaldare le case a prezzi gia’ ora concorrenziali.
A Unterhaching, un impianto costato finora 72 milioni di euro estrae da 3,3 km di profondita’ acqua con una temperatura di 130 gradi, cioe’ 20 gradi in piu’ del minimo necessario, cioe’ 110. Inoltre 2000 nuclei familiari sono allacciati a un impianto di teleriscaldamento, la cui potenza attuale di 28 Mw termici presto dovrebbe salire a 70 Mw. Il costo del teleriscaldamento gia’ ora e’ inferiore a Unterhaching rispetto allo stesso servizio di Monaco di Baviera, scrive oggi il quotidiano Frankfurter Rundschau.