Lisbona, Corona si costituisce

Agli investigatori ha detto: «Ho paura per la mia vita nelle carceri italiane». Si è conclusa a Lisbona la fuga di Fabrizio Corona. Il fotografo dei vip, irrintracciabile da venerdì prima della sentenza di condanna a 5 anni per estorsione, si è costituito in una stazione della metropolitana. La polizia, sulle sue tracce grazie all’interrogatorio di un complice e dopo averne seguito la fuga in auto attraverso la Francia tramite l’antifurto Gps, ha spiegato che Corona, vistosi braccato, ha anticipato l’arresto dando loro un appuntamento nella stazione ferroviaria metropolitana di Queluz. Pare che Corona fosse quando si è presentato agli agenti portoghesi, affiancati dagli investigatori italiani. «Non sono fuggito – avrebbe detto ai poliziotti, secondo quanto riferito dal legale, Nadia Alecci, che ha sentito Corona al telefono – me ne sono andato dall’Italia perché turbato da una sentenza ingiusta e perché temo per la mia vita nelle carceri italiane». Contro di lui c’è un mandato di cattura internazionale, dopo la condanna a cinque anni (e un cumulo di pene superiore ai sette) per l’estorsione ai danni dell’ex giocatore juventino David Trezeguet. La fuga era stata preparata almeno con due giorni di anticipo. Sembra infatti che un collaboratore di Corona, il mercoledì precedente, gli abbia comperato un Tom Tom per l’automobile usata per il viaggio. Corona non era solo nella fuga, ma era accompagnato da un uomo. Si indaga sui complici. -Dnews/Caterina Santamaria-