Funghi velenosi, guida da scaricare

I “funghi killer”, come ci hanno ricordato le cronache dei giorni scorsi, fanno vittime soprattutto in questo periodo dell’anno, quando gli amatori organizzano “spedizioni” di raccolta, per poi mettere in tavola i prelibati frutti. E ogni anno sono quasi mille le telefonate che arrivano solo al Centro antiveleni di Milano, tra chi resta seriamente intossicato (solo quest’anno si contano in Italia già tre vittime) e chi accusa solo lievi sintomi. Anche per questo il Cav ha redatto un interessante opuscolo (scaricabile anche dal sito www.ilsalvagente.it), in cui non solo si insegna a distinguere le specie velenose da quelle commestibili, con tanto di fotografie, ma in cui si impartiscono generali regole di comportamento per evitare i danni causati dalle specie cosiddette killer. Molti non sanno, per esempio, che le specie più subdole si “travestono” da funghi innocui (i cosiddetti finti sosia), e che i miceti vanno raccolti seguendo particolari accortezze, evitando di conservarli in buste di plastica. Tra i velenosi vanno distinti quelli che causano soprattutto disturbi gastrointestinali, sudorazione, stanchezza, allucinazioni, dai funghi letali, i cui sintomi si fanno sentire diverse ore dopo l’ingestione, e spesso vengono scambiati per influenza intestinale. -ilSalvagente-