Hacker alla guerra mondiale

Colpiti 75.000 computer in 196 paesi. Aziende sotto tiro: rubati i dati di e-mail e carte di credito. Gli hacker hanno dichiarato guerra alle grandi aziende mondiali e sferrato il più grande colpo informatico degli ultimi anni. È quanto rileva il Washington Post pubblicando dati preoccupanti. Sono 75 mila i computer e server di circa 2.500 aziende violati in 196 paesi dal sofisticato attacco. L’offensiva informatica, scoperta dall’azienda americana NetWitness, è iniziata alla fine del 2009 ed è stata scoperta lo scorso 26 gennaio. L’ingegnere Alex Cox ha individuato quello che viene definito un Kneber bot, un sistema di almeno 20 server e computer collegati tra di loro e localizzato nell’ est Europa. L’attacco che consisteva nell’intrusione di spyware chiamati ZeuS ha interessato molte aziende statunitensi tra cui 10 governative. Gli hacker sono anche riusciti ad entrare nelle mail di un soldato americano, ad accedere alle informazioni di aziende farmaceutiche e rubare i dati delle carte di credito. Secondo il SecureWorks, una della maggiori aziende di sicurezza informatica, il super attacco sarebbe stato possibile grazie alle debolezze del browser FireFox. Purtroppo negli ultimi anni questo genere di attacchi stanno diventando sempre più frequenti e aumenta il numero del “pc zombie”, cioè divenuti infetti. Secondo Antonio Forzieri, esperto di sicurezza Symantec in Italia, il cavallo di Troia Zeus è stato già protagonista di altri piccoli attacchi, «è un trojan molto fastidioso, perché riesce a mutare velocemente, ma una volta riconosciuto è semplice da eliminare con un antivirus».