L’Inps rivuole la quattordicesima

“Abbiamo sbagliato, adesso ridateci la quattordicesima”. È questo il sunto della lettera che nelle scorse settimane l’Inps ha inviato a un numero imprecisato di pensionati, colpevoli di avere ricevuto nel 2009 una somma errata dall’ente previdenziale. I malcapitati destinatari della missiva scoprono adesso che il loro assegno è stato “gonfiato” da un minimo di 336 euro a un massimo di 504 euro. A giugno, si legge in una comunicazione interna circolata negli uffici dell’Istituto, l’Inps ha effettuato una verifica sui redditi di chi ha percepito quel trattamento, e confrontato l’importo erogato, calcolato sulla base dei redditi presunti, con quello effettivamente spettante (sulla base dei redditi consolidati del 2009 o del 2008 per le pensioni che sono state liquidate nel 2009). Al termine di questa operazione il sistema informatico ha dato il via a conguagli a debito nei confronti dei pensionati che hanno superato il limite di reddito previsto. Il passaggio successivo è stato informare i diretti interessati, il cui numero, però, è ancora sconosciuto. Nella lettera l’Istituto ha chiarito che l’importo da recuperare verrà prelevato a partire da novembre – mediante trattenute mensili sulla pensione – e si concluderà in dodici rate. -ilSalvagente-