Città e treni, è un giorno nero

Mattina da incubo per lo sciopero dei confederali. Stop per metrò, bus e convogli. Un nuovo venerdì nero per i trasporti. Durerà quattro ore, lo sciopero annunciato per treni, autobus, metropolitane e tram, ma provocherà notevoli disagi, soprattutto al traffico cittadino. L’agitazione è stata indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast a sostegno del negoziato sul nuovo contratto della mobilità, concernente il personale del trasporto pubblico locale e ferroviario. Una trattativa che, a giudizio delle organizzazioni sindacali, è in fase di impasse. Lo stop ai convogli scatterà dalle 10 alle 14. Le Ferrovie fanno sapere che potranno esserci disagi per possibili cancellazioni o limitazioni di percorso di alcuni treni. Si attuerà secondo modalità decise a livello locale, invece, la protesta nel settore del trasporto pubblico locale. Bus, tram e metrò si fermeranno a Roma dalle 8,30 alle 12,30; a Milano dalle 18 alle 22; a Napoli dalle 9 alle 13; a Torino dalle 17,45 alle 21,45; a Firenze dalle 17 alle 21; a Venezia-Mestre dalle 10 alle 13; a Genova dalle 11,30 alle 15,30; a Bologna dalle 12,30 alle 16,30; a Palermo dalle 9,30 alle 13,30; a Cagliari dalle 10 alle 14. «Siamo stati costretti a dichiarare lo sciopero nazionale» perché «le associazioni datoriali del settore disattendono quanto, con la mediazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, si è convenuto con l’accordo del 30 aprile scorso» sostiene il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia. Accordo che, ricorda il sindacalista, «prevede un percorso di unificazione dei due contratti, del trasporto pubblico locale e delle attività ferroviarie, in un unico contratto della mobilità».