Pronto il decreto anti-corruzione

Di fronte al montare delle inchieste giudiziarie e delle indiscrezioni dei giornali, Silvio Berlusconi contrattacca. Annunciando un inasprimento delle norme contro la corruzione, un giro di vite sulle intercettazioni, e massima attenzione alle candidature perché chi ha commesso reati non può restare in un movimento politico. Ma – sostiene il premier – non siamo davanti a una nuova Tangentopoli: si tratta solo di alcuni «birbantelli». Il disegno di legge con le nuove norme sulla corruzione sarà oggi all’esame del Consiglio dei ministri. «Tante cose sentite e viste in questi giorni hanno turbato anche me, come tutti quelli che nei giorni del terremoto hanno sentito lacerarsi qualcosa dentro» ha scritto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in una lettera inviata al presidente della provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane. E intanto Nicola Cosentino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, si è dimesso da sottosegretario all’Economia e da coordinatore in Campania per il Pdl. Dimissioni che sono state tuttavia respinte da Berlusconi.