La piccola Mahi non ce l’ha fatta

La piccola Mahi non ce l’ha fatta. In ospedale i medici hanno potuto solo costatarne la morte. La madre: «Non mi hanno dato informazioni reali sulla sua salute». Mahi non ce l’ha fatta. La bimba di quattro anni caduta in un pozzo profondo 25 metri nel villaggio indiano di Manesar mentre festeggiava mercoledì con i suoi amichetti il suo compleanno, è stata riportata in superfice priva di vita. I medici dell’ospedale in cui è stata portata d’urgenza non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Un responsabile dell’Ospedale civile di Gurgaon ha detto che «baby Mahi era già morta quando è arrivata ». Disperata Sonia, la mammadi Mahi, che hadenunciato alle tv di «essere stata chiusa in una stanza» e di «non avere ricevuto informazioni reali sulla salute della figlia». Dopo la caduta, la bambina era stata localizzata a 25 metri di profondità. Dopo varie esitazioni, i soccorritori avevano scavato un pozzo verticale parallelo, di due metri più profondo rispetto a quello esistente. Il salvataggio però è stato ritardato dalla presenza di una roccia proprio nel punto in cui si doveva scavare il tunnel orizzontale per arrivare alla bimba. Dopo 86 ore però per la piccola Mahi non c’è stato nulla da fare. Una storia che l’Italia ha vissuto nel 1981, quando milioni di italiani trepidarono davanti alla tv per Alfredino Rampi, il bambino di sei anni caduto in un pozzo di 60 metri a Vermicino e morto prima che i soccorritori riuscissero a riportarlo in superficie. -Dnews/P. Pentimella Testa-