Addio al tiket arriva il “cheap”

Addio al tiket arriva il "cheap". Dopo vent’anni di “onorato servizio” i ticket sanitari potrebbero presto andare in pensione. La forma di compartecipazione alla spesa sanitaria entrata in vigore nel 1982 potrebbe, infatti, essere sostituita da un nuovo meccanismo allo studio al ministero della Salute. Il nuovo sistema si fonderà su una franchigia, calcolata per ciascun contribuente in base al reddito familiare. Ogni volta che un cittadino effettuerà in regime pubblico un esame, un accertamento, una visita specialistica, o acquisterà un farmaco di fascia A, dovrà pagarne l’intero costo, fino al raggiungimento di una soglia massima complessiva che avrà valore per 12 mesi. La franchigia corrisponderà al 3 per mille del reddito lordo annuo, e sarà aggiornata ogni anno. Conti alla mano, un pensionato con 10mila euro di reddito lordo avrà una franchigia di 30 euro: qualunque sia il numero di medicinali acquistato o di prestazioni ricevute, pagherà per i primi 30 euro, il resto sarà a carico del Ssn. Con un reddito di 50mila euro l’anno si dovranno pagare invece i primi 150 euro di spese mediche. Scompariranno inoltre le esenzioni in base al reddito, in base all’età e per malati cronici e invalidi. Ogni cittadino riceverà già dal 2013 una tessera sanitaria “intelligente”, dotata di microchip: bisognerà esibirla ogni volta che ci si recherà in ospedale o in farmacia.