Alle imprese 20-30 miliardi entro l’anno

Quattro decreti per dare liquidità a chi produce. Stime “nere” dell’Ocse: in Italia crescerà la disoccupazione e ripresa solo a fine 2013. Alle imprese 20-30 miliardi entro l’anno. Quattro decreti e un accordo con banche e imprese, il pacchetto del governo per ridurre lo stock dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese. L’obiettivo è quello di fornire liquidità alle imprese, semplificare il meccanismo di certificazione per fornitori e debitori, ridurre il rischio di inerzia della pubblica amministrazione e favorire una risoluzione per i debiti iscritti a ruolo. Il governo prevede di liberare così entro quest’anno almeno 20-30 miliardi, in modo da dare fiato a chi produce. Anche perché i dati circolati ieri sullo stato di salute dell’Italia non erano per niente rassicuranti. Economia in recessione, salari bassi e disoccupazione in aumento, lo scenariodelineato dai principali istituti di statistica e dagli organismi internazionali. La prima cattiva notizia è arrivata dall’Ocse che, nel suo ultimo report semestrale, prevede nel 2012 un calo del Pil italiano all’1,7% e una crescita della disoccupazione fino al 9,4%. Per questo, secondo gli economisti dell’Ocse, non è escluso che il governo Monti debba preparare una nuova manovra straordinaria nei prossimi mesi, anche se il deficit pubblico scenderà all’ 1,7% del Pil entro fine anno. A rincarare la dose sono arrivate le rilevazioni dell’Istat: in Italia si sta ampliando il divario tra ricchi e poveri. Soltanto il 20% circa dei figli degli operai, per esempio, riesce ad arrivare all’università e più del 33% delle donne non lavora e non ha redditi. Ieri comunque le Borse europee hanno chiuso in positivo in vista della riunione informale dell’Eurogruppo che si terrà oggi a Bruxelles. I mercati si attendono misure concrete per rilanciare la crescita e l’occupazione nel Vecchio Continente e il via libera, ancora incerto, al varo dei projectbond. -Dnews/P. Pentimella Testa-