Sul lastrico per colpa degli usurai imprenditore tenta il suicidio

Fermati cinque “cravattari” tra Ostia e i quartieri nord della città. Sul lastrico per colpa degli usurai imprenditore tenta il suicidio. L’imprenditore costretto a pagare quasi quattro volte la cifra presa in prestito e che, per la disperazione, tenta il suicidio. Il pensionato che non riesce a sostenere le spese mediche. Il giovane disoccupato che ha una famiglia da mantenere, ma non trova lavoro da mesi. Sono solo alcune delle vittime dei cinque usurai arrestati ieri dai carabinieri, “cravatt ari” che lavoravano in proprio, ma che avevano l’abitudine di scambiarsi i crediti. Così le persone cadute nella rete venivano spremute senza pietà e minacciate di continuo. Gli arrestati hanno tra i 48 e i60 anni e vivono nelle zone di Ostia, Torrevecchia, Casalotti e i Castelli romani: sono accusati di usura pluriaggravata, estorsione e detenzione di armi. Le indagini scattarono tre anni fa, quando il titolare di un’azienda tentò il suicidio. I carabinieri scoprirono che l’uomo era da tempo in mano agli strozzini e che, in poco tempo, aveva pagato circa 900mila euro a fronte di un prestito iniziale di 210mila. Gli usurai non si limitavano a riscuotere gli interessi: oltre a minacciarlo con le armi in mano, si erano fatti intestare il 50 per cento delle quote azionarie della sua società. Uno dei “cravattari ”aveva messo le mani anche su alcuni immobili, una ventina di orologi da collezione e due quadri di valore. In poco tempo, insomma, prosciugarono l’intero patrimoni della vittima. Ieri sono scattate le perquisizioni e gli arresti: nelle case delle persone coinvolte, sono stati trovati anche quaderni su cui annotavano debiti e crediti. Ora lo sforzo degli investigatori si concentra sull’analisi di questi documenti: sarebbero almeno una cinquantina le persone ricattate dagli usurai. Che, ai carabinieri, hanno raccontato di essere “benefattori”, di aiutare personein difficoltà. I militari hanno rivolto un appello alle vittime: «Uscite allo scoperto: denunciate e non vi lasceremo soli». -Dnews/A. Luzzi-