L’Italia punta ancora sul fondo

C’è ancora il fondo nei sogni olimpici dell’Italia. C’è ancora la fatica e la sofferenza nelle speranze di una nazionale azzurra che va a caccia della quarta medaglia di questi Giochi e che la vuole proprio nella disciplina più difficile, ma anche più ricca di possibilità di podio. Così, dopo lo splendido argento di Pietro Piller Cottrer nella 15 km a tecnica libera di lunedì, oggi (dalle ore 19.15 italiane) tocca alle azzurre dello sprint in tecnica libera, con Arianna Follis prima punta, che vuole un podio che sulla carta può raggiungere, e con Genuin, Moroder e Brocard valide le alternative. Alle 19.40 via allo sprint maschile, con uguale formula ad eliminazione: i fratelli Renato e Fabio Pasini sono possibili outsider da podio, insieme a Frasnelli e Hofer. Sarà un programma lungo che prevede eliminatorie, quarti, semifinali e finali fino a ben oltre le 22. Qualche speranza la coltivano anche le discesiste azzurre che, come tutte le altre avversarie, hanno potuto provare la pista di Whistler Creekside solo una volta per gli ormai famosi problemi di meteo. L’Italia oggi (ore 20) schiera Lucia Recchia, Daniela Merighetti, Elena Fanchini e Johanna Schnarf, una quartetto motivato ma senza eccessive pretese, pieno soprattutto della voglia di dare il massimo e di sorprendere. Un occhio particolare è per Elena Fanchini, sorella di Nadia, una delle punte azzurre che si è infortunata alle ginocchia (rottura dei legamenti), proprio pochi giorni prima dei Giochi. Elena avrà una motivazione in più, gareggiare e fare bene anche per la sfortunata sorella. Speranze azzurre di medaglie a parte, questi Giochi di Vancouver continuano a sorprendere per il maltempo incessante che non dà tregua e per i problemi che giorno dopo giorno non mancano mai. Le gare dello sci alpino sono state quasi tutte rinviate, compresa la supercombinata maschile, in programma ieri e slittata a domani. Non solo, guasti e problemi tecnici si sono verificati per le gare indoor come il pattinaggio di velocità. E poi c’è l’ombra lunga e grigia della morte del georgiano dello slittino, Nodar Kumaritashvili, che certo non si cancella in pochi giorni. Unica consolazione il meteo che, finalmente, da oggi (o al massimo da domani) migliorerà davvero: niente più pioggia e vento ma un po’ di sole. Neanche troppo, però, altrimenti addio neve e di nuovo guai.