Gladiatori, dal Colosseo al Comune

Gladiatori, dal Colosseo al Comune. Venerdì hanno dato l’assalto al Colosseo per protesta. Per accendere i riflettori sulla loro situazione e chiedere al Comune di essere regolarizzati. I riflettori si sono accesi, la stampa è accorsa e il Campidoglio ha dato loro ascolto. Oggi i gladiatori saranno ricevuti in Campidoglio. Sfrattati dall’area dell’Anfiteatro Flavio, i figuranti, che vivono grazie alle foto a pagamento con i turisti, hanno organizzato la protesta per chiedere di essere regolarizzati. Dal primo anello hanno srotolato alcuni striscioni: «Grazie a Barbera nun magno stasera», recitava uno dei manifesti issati sul celebre monumento romano e che fa riferimento ad Annamaria Barbera, neo sovrintendente di Roma. «30 famiglie romane da oggi senza er pane», era scritto su un altro lenzuolo. «Vogliamo solo lavorare», hanno dichiarato all’unisono. Sul posto venerdì è arrivato il delegato del sindaco Alemanno per le Politiche della Sicurezza, Giorgio Ciardi, che ha incontrato i lavoratori: «Si è aperto un confronto con il rappresentante David Sonnino e abbiamo fissato un incontro in Comune per martedì (oggi, ndr) – ha spiega Ciardi – I gladiatori volevano rimanere lì fino a martedì, poi una volta firmata la convocazione formale si sono convinti a scendere. La situazione nell’area del Colosseo è complessa, comunque siamo pronti ad ascoltare le loro istanze». La protesta dei gladiatori era scattata dopo un blitz dei vigili urbani nell’area del Colosseo che ha portato alla denuncia di una trentina di abusivi che si facevano pagare per foto ricordo con i turisti. Oggi chiederanno che la loro attività sia regolarizzata da parte dell’amministrazione. «Non siamo dei delinquenti, ma padri di famiglia che hanno diritto ad un lavoro». -Dnews/M. Giachetta-